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Livorno, ex impiegata scommette su Shangai: «La nuova sfida su sociale e cultura»

di Francesca Suggi
Livorno, ex impiegata scommette su Shangai: «La nuova sfida su sociale e cultura»

Vania inaugura Atmosfere Creative: «Mi sono licenziata: seguo il mio sogno»

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LIVORNO Decide che è giunto il momento di seguire il suo sogno di cultura, sociale e socialità. Dopo 32 anni di lavoro come impiegata amministrativa si licenzia, apre la partita Iva da libera professionista e scommette sul rione della sua infanzia, Shangai. In quell’area commerciale e a servizi ribattezzata dal rione Filzopoli. Lei è Vania Marini, 57 anni che ha inaugurato lo spazio aperto “Atmosfere Creative”.

«Era molto che ci pensavo, a fare il grande passo: finalmente ho trovato il coraggio di rimettermi in gioco provando a fare ciò che mi piace», racconta lei che sta ultimando i dettagli della nuova sala eventi, in via Filzi al civico 1, interno 8 (nell’area dove insiste il supermercato Lidl, per intendersi).

«Negli ultimi anni mi dilettavo per beneficenza a organizzare eventi, aiutavo associazioni, la chiesa: questa è la mia indole, sociale, tanto è vero che ho lavorato per 26 anni in Svs: alla fine ho deciso di seguire quel che mi piace», mamma Vania racconta come arriva al taglio del nastro di oggi. Con che spirito apre alla città e al rione uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per artisti, professionisti e incontri sociali. «Io lo chiamo il salotto - continua - nasce per ospitare mostre, presentazione di libri, workshop, seminari, corsi professionali e tutto quello che è organizzazione e socializzazione».


Dopo anni di esperienze maturate nel settore sociale e organizzativo e ai vari corsi di formazione professionali che hanno rafforzato le sue competenze Marini sceglie di trasformare ciò che ho appreso in un progetto che unisce professionalità, accoglienza, future visioni «per dare voce e spazio a chi spesso non ne ha: anche per i giovani, oggi, mancano questi luoghi in città - e aggiunge - Voglio dare una mano a queste persone, aiutandole ad esprimersi, anche come event planner». E sceglie di investire nella periferia. In quel rione che profuma della sua infanzia. «È il quartiere che ha chiamato me - ci scherza su - Mio padre ha lavorato per 30 anni alle Ceramiche Industriali, mi ricordo le feste che si facevano dove c’era la mensa dell’ 8 Marzo: per me ritornare qui è sentirsi a casa». E sul quartiere: «Come tutti i rioni di Livorno oggi, dove non c’è più tutta questa grande differenza, anche a Shangai se rivalutato, la desolazione sparisce. È giusto investire in queste aree per migliorare la vita di chi ci abita. E poi questo è una sorta di centro commerciale, c’è sempre movimento e un bel parcheggio».

E pensa agli eventi organizzati: «Per l'inaugurazione sono stati presenti, con alcune delle loro opere, tre bravissimi artisti labronici, ciascuno con la sua creatività come Rita Guarino con la fotografia, Alessandro Bianchi con la pittura e Alessio Salvadori con gli acquerelli: come organizzatrice il mio compito è creare ed esperienze che uniscono bellezza, funzionalità ed empatia. Atmosfere Creative rappresenta esattamente ciò in cui credo: un luogo dove ognuno possa sentirsi visto, ascoltato e valorizzato», chiude.

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