A Livorno il nuovo spazio per benessere, aggregazione, musica: è Opus Lab
Apre in corso Amedeo: inaugurazione con concerto gratuito di Bobo Rondelli e Meme Lucarelli
LIVORNO Cultura, benessere e socialità avranno presto una nuova “casa” a Livorno. L’ 8 marzo, con un concerto acustico di Bobo Rondelli accompagnato alla chitarra dal maestro Meme Lucarelli, alle 16, si terrà l’inaugurazione di “Opus Lab – Spazio Creativo”, negli spazi che furono delle Cicale Operose, in corso Amedeo 101 (il concerto a ingresso libero di Bobo inizia alle 17.30).
“Opus Lab” è un progetto che vuole unire arte, salute e gusto. Tre sono i principali attori di questa avventura culturale, Elena Cecchetto, Daniele Mini e Luca Cecchetto (quest’ultimo noto per essere l’anima del Centro Medico Salus Itinere e affermato musicista), che mira, nei suoi spazi (interni ed esterni), ad ospitare mostre, performance artistiche, laboratori, incontri, dibattiti e attività formative. Un costante dialogo col territorio e le sue voci. «L’idea dell’associazione è nata lo scorso anno per una mia mostra - spiega Mini, docente dell’Itis Galilei e pittore - Lì ho scoperto gli spazi dell’ex Cicale operose dei quali, con mia moglie Elena, poi, ci siamo innamorati. Realizzare al loro interno un nuovo centro culturale è diventato il nostro sogno».
Elena Cecchetto, dottoressa al Dams, appassionata d’arte, racconta le finalità di Opus: «Proporre alla città un luogo in cui la cultura può prendere vita in tutte le sue forme. L’evento inaugurale, tanto per fare un esempio, sarà arricchito dalla mostra fotografica degli artisti Francesco Luongo e Cecilia Gioria».
Parallelamente a “Opus Lab” prende vita “Salus Bistrot”, aperto al pubblico, e concepito come ambiente accogliente e contemporaneo, dove la ristorazione incontra il concetto di benessere. Un bistrot che promuoverà la convivialità, l’attenzione alla qualità e uno stile di vita sano. Luca Cecchetto, padre di Elena, si occuperà di tutta la programmazione musicale legata al Bistrot. «L’obiettivo mio è quello di creare aggregazione con delle esperienze autentiche. La musica sarà parte integrante del progetto. Proporremo jazz acustico, soul, cantautorato, con volumi accettabili, perché siamo in pieno centro». L’idea è quella, nell’estate, di sfruttare il giardino (ha un palco per più di 50 spettatori) e nelle altre stagioni di dedicare gli spazi interni a corsi artistici, dalla pittura alla fotografia passando per la recitazione e la scrittura creativa. l
Claudio Marmugi
