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Livorno, via Provinciale Pisana sotto scacco: ladri in azione in cinque negozi e attività

di Stefano Taglione
I segni del passaggio dei ladri
I segni del passaggio dei ladri

L’ultimo colpo in pochi giorni è avvenuto negli studi medici della farmacia "San Matteo". Raid anche da un fioraio, un parrucchiere, in una lavanderia e in un negozio di prodotti per animali

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LIVORNO. Un’ondata di furti che in via Provinciale Pisana, e un po’ in tutto il quartiere delle Sorgenti, non ha precedenti. Un parrucchiere, un fioraio, un negozio di prodotti per animali, studi medici e perfino la parrocchia negli ultimi giorni sono stati presi di mira dai ladri. Gli stessi, molto probabilmente, che nella notte fra sabato 14 e domenica 15 febbraio hanno assaltato il villaggio sportivo “Oltremare” di via Magri, dal quale sono scappati con duemila euro di quote associative e 150 racimolati dal fondo cassa del bar.

L’escalation

È un rione sotto scacco, almeno lo è stato nello scorso fine settimana, quello alla periferia nord della città. Con residenti e negozianti che hanno scritto al prefetto Giancarlo Dionisi. «Da me – parla Alice Saviozzi, esercente e titolare de “La cuccia di Amy” – hanno provato a entrare dal retrobottega, non riuscendo ad alzare la saracinesca davanti, ma da quattro giorni avevo installato un’inferriata e ha resistito bene. Ad altri colleghi è andata peggio…». I malviventi, infatti, non si sono arresi, entrando dai portoni limitrofi per accedere a giardini e cortili passando dal retro: «Dalla “Fiorista Francesca” – commenta ancora Saviozzi – hanno tentato di fare la stessa cosa, ma anche in questo caso c’era un cancelletto interno e non sono riusciti a rubare nulla. Dal barbiere di fronte, Ivan, hanno forzato l’inferriata ma non l’hanno aperta, scassinando la scatola elettrica pensando di far chissà che cosa. In una lavanderia invece hanno agito con un piede di porco, conficcandolo nel legno. Hanno poi danneggiato altri portoni e provato ad accedere all’interno della parrocchia. Non si sono fermati, insomma, neanche di fronte alla chiesa».

Il colpo in farmacia

Nelle ultime ore, invece, l’assalto alla farmacia “San Matteo”. Agli studi medici collegati, in realtà: «Quando siamo entrati al lavoro – spiega la direttrice della struttura – era letteralmente tutto all’aria, hanno rotto diverse porte all’interno, provocando quindi ingenti danni agli infissi. Ma a quanto ci risulta da un primo inventario non sarebbero riusciti a rubare niente». In mattinata, per il sopralluogo post-furto, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. Gli stessi che poche ore prima erano stati chiamati da Francesco Vullo, il presidente del villaggio sportivo “Oltremare” che fra tutti, purtroppo, ha avuto la peggio: in questo caso i ladri sono in corso di identificazione. Uno, in particolare, ha già un volto e un nome grazie alle telecamere installate all’interno: è un ventiduenne livornese con diversi precedenti penali analoghi alle spalle.

L’appello

Saviozzi, anche a nome degli altri commercianti, si appella alle istituzioni: «Abbiamo scritto al prefetto, speriamo ci risponda – le sue parole – perché qui la situazione è problematica da almeno un mese. Quando fa buio qui è terra di nessuno, qualcuno ci aiuti».

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