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Sfasciano la carrozzeria e un fabbro a Livorno: «Tanti danni per non rubare nulla»

di Stefano Taglione
I danni da "Autolandia"
I danni da "Autolandia"

Paolo Benedetti (Autolandia): «Solo io dovrò sborsare migliaia di euro». Indaga la polizia di Stato, intervenuta con le volanti

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LIVORNO. Migliaia di euro di danni fra porte e arredi rotti per «non portare via niente». È quanto accaduto nella notte tra sabato scorso e ieri all’autocarrozzeria “Autolandia”, in via di Popogna, dove i ladri hanno fatto irruzione all’interno scassando una porta scorrevole di ferro, forzando ingressi e porte interne, provocando danni ingenti prima di dileguarsi a mani vuote.

A raccontare quanto successo è l’imprenditore Paolo Benedetti, il titolare dell’attività commerciale specializzata anche in gestione di sinistri stradali e servizi per l’automotive: «Sono entrati e hanno spaccato tutto, porte interne ed esterne. Migliaia di euro di danni per non rubare niente… sembra fatto quasi a spregio», spiega. Un’azione rapida ma estremamente distruttiva, che ha lasciato dietro di sé serramenti divelti, locali messi a soqquadro e la sensazione di una violenza gratuita.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero entrati intorno alle 3,50 della notte fra sabato 24 e domenica 25 gennaio. L’impianto di allarme ha funzionato correttamente: è scattata la sirena e la centrale operativa delle guardie giurate ha immediatamente contattato il proprietario. «Venti minuti dopo sono intervenuti – racconta Benedetti – io sono arrivato verso le 4,20. A volte l’allarme può scattare per una “ventata”, è già successo in passato, ma quando sono arrivato c’erano le luci accese: erano entrati davvero. Quindi ho chiamato il 112».

Volevano rubare con ogni probabilità contanti e gioielli, ma nell’autocarrozzeria chiaramente non c’era nulla di tutto ciò. Benedetti, fra l’altro, è rimasto al lavoro fino alle 9,30 di mattina per cercare di rimettere tutto in sesto. Ha trascorso, insomma, la notte nella carrozzeria. «Ingenti danni per non rubare niente – ripete amareggiato –. In settimana faremo un inventario più preciso, ma a colpo d’occhio il conto è pesante dal punto di vista di infissi e danneggiamenti. Hanno mandato in frantumi pure una porta a vetri. I poliziotti mi ha detto che evidentemente cercavano i soldi, ma qui non ne teniamo. Infatti non hanno preso nulla».

Dopo il blitz all’autocarrozzeria, i ladri hanno colpito anche l’attività accanto, nello stesso capannone, dove c’è un fabbro, devastando anche lì porte e strutture senza portare via nulla. Un doppio passaggio che rafforza l’ipotesi di un’azione mirata alla ricerca di denaro, conclusasi però con un nulla di fatto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini. I poliziotti stanno acquisendo elementi utili, comprese eventuali immagini di videosorveglianza della zona, per risalire agli autori del raid. Delle indagini si occuperanno poi i colleghi della Squadra mobile, diretti dal vicequestore aggiunto Riccardo Signorelli, che avranno il compito di dare un volto e un nome ai malviventi.

L’episodio si inserisce in un contesto che preoccupa i commercianti della zona di Collinaia. «Non ci sentiamo sicuri – sottolinea Benedetti – anche perché la settimana scorsa erano entrati nella scuola di ballo accanto a noi. La strada di notte è buia e, analizzando la situazione complessiva, sembra ci sia una raffica di colpi simili in più punti della città, non solo qui. Non guasterebbero controlli più frequenti in questa zona, visto che oltre alle attività commerciali ci sono anche diverse case. Sicuramente servirebbero, poi bisogna fare i conti con le possibilità, perché la coperta è corta…».

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