Fa discutere
Livorno, fermati dai proprietari di casa mentre scassinano la cassaforte
I ladri, fuggiti con della bigiotteria, la stavano tagliando con una mola. Il racconto: «Quando siamo arrivati c'era ancora puzza di bruciato, erano appena fuggiti»
LIVORNO. Hanno divelto un’inferriata in pieno giorno lungo una strada di passaggio. Poi – senza che nessuno se ne accorgesse – hanno fatto irruzione nell’appartamento. Solo l’arrivo dei proprietari, palesatisi mentre i ladri stavano smurando la cassaforte, li ha fermati. Un furto che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori quello avvenuto sabato 24 gennaio, attorno alle 18, in via Sarnesi, in Banditella, dove i malviventi si sono introdotti in un’abitazione al piano terra di un condominio alla ricerca di oro e contanti.
Una volta all’interno, hanno messo a soqquadro varie stanze, concentrandosi in particolare sulla cassaforte, che hanno tentato di aprire utilizzando una mola, «producendo fumo, rumore e un forte odore di metallo bruciato», le parole degli inquilini. Senza riuscire per fortuna ad aprirla. A raccontare quei momenti di paura è una delle abitanti, ancora scossa per l’accaduto. «Me lo ha detto anche la polizia: purtroppo siamo all’ordine del giorno con i furti», spiega. «È andata bene – prosegue – perché si sono fossilizzati sulla cassaforte cercando di aprirla con la mola, perdendo un po’ di tempo. Probabilmente i vicini avranno pensato che vi fossero lavori in corso, senza dare l’allarme, ma poi io sono entrata insieme a mio marito e sono scappati. Si erano lasciati una via di fuga dalla camera da letto e sentendoci arrivare sono fuggiti».
Secondo quanto ricostruito, i malviventi erano dentro l’appartamento già da diversi minuti. «Quando siamo arrivati c’era ancora fumo, si sentiva un forte odore di bruciato per via del metallo tagliato. A quel punto devono averci sentiti rientrare e sono scappati». L’ingresso in casa era avvenuto con uno scasso: «Hanno divelto l’inferriata. Parliamo di una casa su una via di passaggio, ma a quell’ora era già abbastanza buio ed evidentemente nessuno se ne è accorto».
Un dettaglio che fa riflettere, così come il fatto che non si tratti di un episodio isolato: a dicembre, nello stesso quartiere, i ladri avevano assaltato un appartamento di piazza 185esimo Reggimento Folgore, tagliando la cassaforte con un frullino e portando via cinquemila euro di gioielli. «A me, fra l’altro – prosegue la signora – era già successo una decina di anni fa, d’estate. Evidentemente sanno quello che fanno, ci tenevano d’occhio».
Secondo la vittima, i ladri potrebbero aver studiato i movimenti degli inquilini. «Probabilmente mi hanno visto uscire e conoscevano l’appartamento», ipotizza. Nella palazzina, tra l’altro, nei mesi scorsi erano stati eseguiti dei lavori alla facciata, ma su questo aspetto la donna è cauta: «Non possiamo accusare nessuno, ma potrebbe non essere un caso».
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno avviato le indagini. I poliziotti stanno raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili, valutando anche eventuali segnalazioni o immagini di telecamere presenti nella zona.
