Il Tirreno

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Maltempo

Livorno, crolla un pezzo di facciata della stazione centrale

di Stefano Taglione

	I danni alla stazione (foto Stick)
I danni alla stazione (foto Stick)

Nessuno per fortuna è rimasto ferito: interdetto l’ingresso sotto all’orologio, dove c’è stato il cedimento

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LIVORNO. L’ingresso principale della stazione ferroviaria sbarrato dai nastri bianchi e rossi. Un cedimento di calcinacci e intonaco dalla storica e splendida facciata, infatti, ha costretto la polizia municipale e la protezione civile a intervenire prontamente, delimitando l’area e chiudendo l’accesso sotto la scritta “Livorno” e al grande orologio. Le parti dell’edificio sono cadute a causa delle forti raffiche di libeccio e nessuno, per fortuna, è rimasto ferito.

Pianta caduta

Una grossa pianta, inoltre, è caduta in via Firenze, non lontano dall’intersezione con il ponte Genova. Qualche problema nella corsia sud, dal lato di marcia, dove i rami impedivano agli automobilisti di transitare. Detriti e residui vari, sotto i colpi del libeccio, si sono poi depositati lungo le carreggiate, creando intralcio e costringendo agli interventi gli agenti locali.

Porto fermo

Problemi ovviamente anche sul porto, con il traffico merci fermo, e quello passeggeri in parte (isolata Capraia). Sono arrivate regolarmente a banchina la Moby Legacy e la Cruise Sardegna da Olbia e la Zeus Palace da Palermo. Rimorchiatori in azione per tutta la giornata sia a banchina che per le navi in movimento.

Allerta prorogata

Il centro funzionale meteo della protezione civile regionale ieri ha aggiornato il quadro delle criticità. Per quanto riguarda Livorno, Gorgona, le altre isole dell’Arcipelago e la costa centro-settentrionale l’allerta arancione è stata prorogata fino alle 9 di sabato 10 gennaio, quando il fenomeno dovrebbe attenuarsi. A seguire sarà codice giallo, sempre per rischio mareggiate, in vigore fino a mezzanotte.

I consigli

«L’amministrazione comunale – si legge in una nota – raccomanda alla cittadinanza di seguire i consigli della protezione civile, tra i quali quello rivolto soprattutto a pedoni e guidatori di mezzi a due ruote di evitare per quanto possibile il transito lungo i viali a mare durante le fasi di criticità per rischio mareggiate. Il viale Italia, soprattutto nel tratto tra la Baracchina bianca e l’intersezione con via Forte dei Cavalleggeri, potrà essere chiuso al traffico su indicazione della protezione civile comunale e della polizia municipale, a seconda della forza delle mareggiate e della presenza di detriti in carreggiata». La balneazione, ovviamente, è vietata. «Evitare, se possibile, di transitare nei tratti stradali a ridosso della costa – prosegue palazzo civico – e in caso di spostamento tramite traghetti, informarsi su possibili cancellazioni o riduzioni dei servizi. Evitare inoltre le attività sportive e nautiche da diporto e ogni trasferimento via mare, mantenersi a debita distanza da scogli o moli che possano essere raggiunti da onde anomale». Poi «fare attenzione all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani; guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di piante e sassi; spostare o mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento; <TB>limitare le attività all’aperto e gli spostamenti; fare molta attenzione in città a possibili cadute di oggetti dall’alto (tegole, cornicioni, vasi, ecc.) e non sostare in auto o a piedi in prossimità di piante e coperture, e prediligere gli spazi aperti».

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