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Scontri ultras Livorno e Massese: spunta video choc, vigile aggredito e gettato a terra

di Stefano Taglione

	I tre momenti dell'aggressione ai danni di un vigile urbano
I tre momenti dell'aggressione ai danni di un vigile urbano

Agente in moto scaraventato sull’asfalto da un supporter in fuga: l’episodio domenica 25 febbraio durante i disordini con i supporter apuani

03 marzo 2024
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LIVORNO. Si avvicina a un vigile urbano tirandogli un calcio e facendolo cadere dalla moto. È un video choc quello che sta circolando in queste ore sui social e che vede coinvolto un agente della polizia municipale del nucleo motociclisti di Livorno. Un uomo che, domenica 25 febbraio, faceva parte del contingente predisposto dalla questura per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica alle Sorgenti in occasione della partita di Eccellenza fra Pls e Massese, macchiata dagli scontri a fine gara fra alcuni ultrà amaranto che dal Picchi (dov’era appena finita Livorno-Real Forte Querceta) hanno raggiunto il quartiere nord e i tifosi della Massese arrivati in città con intenzioni tutt’altro che pacifiche, dato che anche all’interno del Magnozzi, poco prima, non erano mancati i momenti di tensione. «Su 220 sedicenti tifosi ospiti circa (numeri della questura) presentatisi vestiti di nero in assetto da guerriglia, solo pochissimi sono entrati con il biglietto – aveva così spiegato al Tirreno il presidente della Pls, Pietro Caruso – Gli altri lo hanno fatto gratuitamente, con la forza e con atteggiamenti provocatori e premeditati affatto attinenti a una partita di calcio».
L’aggressione
Ad aggredire il vigile all’incrocio fra delle Sorgenti e via Donnini sarebbe stato un ultrà amaranto, anche se certezze assolute non ve ne sono, innanzitutto perché come tutti gli altri era vestito di nero e in testa indossava un casco. Gli investigatori ne sono comunque ragionevolmente convinti, dato che poco prima era avvenuto l’agguato ai supporter bianconeri che, radunati fuori dallo stadio dai poliziotti, dopo i disordini sono poi saliti sugli autobus organizzati dalla questura per il trasporto verso la stazione. Nel filmato, inoltre, si notano decine di tifosi, tutti con il volto coperto, correre verso il centro della città, lungo via Donnini, in fuga dalla polizia. È ragionevole che pensare che fra loro non si nascondessero i massesi, anche perché in quel momento non era certo una buona idea, per loro, avventurarsi per le vie di un quartiere sconosciuto pieno di ultrà amaranto desiderosi solo di aggredirli.
La testimonianza
Il poliziotto – come si nota dallo stesso video ripreso dal residente di un palazzo di via delle Sorgenti e pubblicato sulla pagina Instagram “#divise.nel.cuore” – viene avvicinato, pochi secondi dopo la caduta, da un secondo ultrà amaranto che però poi scappa. Viene ignorato poi da alcuni passanti, finché tre persone non lo aiutano a rialzarsi. «Complimenti al fenomeno che ha tirato una pedata a un poliziotto in moto e l’ha fatto cadere – le parole di Alessio, un livornese che ha commentato la vicenda sulla pagina Facebook del Tirreno – io gli ho dato una mano a rialzarsi insieme ad altre due persone. Vergogna».
Le indagini
Nel frattempo la polizia sta procedendo nelle indagini sia su questo, che su tutti gli altri episodi accaduti in quei momenti.
Dall’agguato ai massesi ai danneggiamenti delle auto. Al setaccio le decine di video girati dagli abitanti e le immagini delle telecamere degli agenti della polizia scientifica, presenti fuori e dentro al Magnozzi insieme ai colleghi della questura.

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