Il Tirreno

Calcio: il caso

Inter-Juve, minacce di morte all’arbitro La Penna: «Sappiamo dove abiti». Lui denuncia, la procura aprirà un fascicolo

di Redazione web

	L'episodio al centro della polemica
L'episodio al centro della polemica

Le polemiche non si fermano a 48 ore dalla gara, anzi. Dopo il doppio giallo a Kalulu nel derby d’Italia insulti social al fischietto, al difensore nerazzurro e a sua moglie

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ROMA. Minacce di morte via social, con riferimenti all’indirizzo di casa e alla famiglia, sono state recapitate all’arbitro Federico La Penna nelle ore seguenti a Inter-Juve. Messaggi che hanno coinvolto anche la moglie e le due figlie. Come riferiva questa mattina il Corriere dello Sport, il 42enne fischietto romano, avvocato nella vita professionale, ha raccolto e archiviato commenti, chat e insulti, predisponendo il materiale per una denuncia alla Polizia postale.

Le intimidazioni sono arrivate all’indomani della gara segnata dall’errore dell’arbitro, ingannato dalla simulazione del nerazzurro Alessandro Bastoni sul secondo giallo comminato al difensore bianconero Pierre Kalulu e dal duro confronto nel tunnel che porta agli spogliatoi alla fine del primo tempo tra l’arbitro e i dirigenti della Juventus Damien Comolli e Giorgio Chiellini. Messaggi offensivi e minatori hanno riguardato anche Bastoni e la moglie, con attacchi legati all’episodio contestato e riferimenti alla figlia; la coppia ha chiuso i commenti sui social.

Le indagini e la Procura

A quanto apprende l’Adnkronos, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Lazio sta indagando sulle minacce di morte ricevute via social dall’arbitro. La Penna si è rivolto alla polizia postale denunciando alcune pesanti frasi ricevute dagli haters: “Ti sparo”, “ti ammazzo”, “ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti”. Al vaglio i profili da cui sono arrivate le minacce per risalire ai responsabili.

La Procura di Roma è in attesa di ricevere la denuncia presentata alla Polizia Postale dall’arbitro. Gli atti arriveranno a piazzale Clodio all’attenzione del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco che avvierà un fascicolo di indagine.

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