Mondo
Formula 1, ecco come Kimi ha costruito il proprio trionfo: tutte le tappe
La sequenza di cinque vittorie di fila a partire dal Gp della Cina è stato un segnale ineluttabile
Bologna Un titolo Mondiale impronosticabile in avvio di stagione, ma che proprio nella prima parte del campionato ha consentito a Kimi di porre basi solidissime per il trionfo finale. Sia per il bottino di punti, che per l’azione di "demolizione" psicologica nei confronti del compagno di team George Russell.
Australia
Che pure proprio in Australia, l’8 marzo taglia per primo il traguardo. Dietro di lui però si piazza Antonelli, che raccoglie così il suo miglior piazzamento di sempre in Formula Uno (nel 2025 era pure arrivato un secondo posto, ma nella Sprint in Brasile). La doppietta è la conferma dei timori della vigilia: la Mercedes ha qualcosa in più delle altre monoposto. Classifica: Russell 25, Antonelli 18, Leclerc 15.
Cina
È il giorno del primo trionfo: per Kimi arrriva la prima vittoria, conquistata assieme alla prima pole. Stupisce la maturità messa in mostra dal giovane italiano, Russell mantiene la testa della classifica grazie alla vittoria nella Sprint. Classifica: Russell 51, Antonelli 47, Leclerc 34.
Giappone
Arriva subito il bis. Kimi però ancora una volta parte male, ma una safety-car gli consente di recuperare terreno su Russell e Piastri fin lì protagonisti, prima, e di dominare poi dimostrando una grande tenuta mentale. Arriva anche il primo posto in classifica, non lo lascerà più. Classifica: Antonelli 72, Russell 63, Leclerc 49.
Miami
Fase iniziale caotica e safety-car: nulla sembra turbare Antonelli che gestisce al meglio diverse situazioni scabrose e chiude ancora una volta al primo posto: alle sue spalle le due McLaren di Norris e Piastri, giù dal podio Russell che vede dilatarsi il distacco dal compagno di squadra. Antonelli, soddisfatto anche per una partenza leggermente migliorata, tocca la quota dei 100 punti. Classifica: Antonelli 100, Russell 80, Leclerc 59.
Canada
A Montreal Kimi cala il poker: ormai è chiaro a tutti che il suo primato non è un caso, così come appare evidente che si trova a suo agio con la sua Mercedes molto più del compagno di team Russell, che peraltro non termina la gara. Sul dualismo interno lo stesso Kimi commenta: «Saremo liberi di correre, ma con rispetto. L’obiettivo è mantenere una buona dinamica all’interno della squadra». Classifica: Antonelli 131, Russell 88, Leclerc 75.
Monaco
La quinta vittoria di fila sa già di consacrazione. Non tanto, non solo, dal punto di vista della classifica, le gare da qui al termine non mancano certo, ma per l’autorità con la quale Kimi si impone. A lungo in testa, su un circuito dove è difficilissimo superare, ha comunque continuato a spingere, inanellando una serie di giri "da qualifica" suscitando anche apprensione nel suo stesso box. Dopo l’interruzione per i danni all’asfalto, ha tenuto i nervi saldi e controllato Hamilton, alla fine arrivato secondo. Russell resta ancora a secco. Classifica: Antonelli 156, Hamilton 90, Russell 88.
Barcellona
Arriva una battuta d’arresto, Kimi è costretto al ritiro a 5 giri dalla fine. A lungo in lotta per le prime posizioni deve arrendersi a un problema tecnico. Il trionfo è di Hamilton, alla sua prima vittoria in un Gp con la Ferrari , l’anno scorso il successo era arrivato in una Sprint. Si riavvicina anche Russell, secondo. Classifica: Antonelli 156; Hamilton 115, Russell 106.
Austria
Qualche errore nella prima fase della gara, ma anche rammarico per un finale di gara che vede Antonelli avvicinarsi pericolosamente al secondo posto di Verstappen: «Un peccato, con qualche giro in più sarebbe stato più divertente per me. Abbiamo minimizzato i danni». Russell torna alla vittoria. Classifica: Antonelli 171, Russell 131, Hamilton 125.
Gran Bretagna
A Silverstone per Kimi altro fine settimana dolce/amaro: al sabato vince la Sprint, alla domenica viene tradito dall’affidabilità della sua Mercedes. Accusa un problema tecnico, probabilmente alla sospensione. Lui rientra ai box due volte e riparte, ma perde numerose posizioni, vedendo svanire la possibilità di conquistare la vittoria e successivamente anche quella di chiudere in zona punti. «Ovviamente sono deluso e arrabbiato, ma la cosa importante è che comunque andavamo forte e avevo una grandissima possibilità di vincere. Con le gomme dure stavo venendo su fortissimo, è stato un peccato non avere neanche la possibilità di provarci». Classifica: Antonelli 179, Russell 154, Hamilton 147.
Belgio
Torna la vittoria e torna il sorriso sul volto di Antonelli. Sul circuito di Spa, ritenuto l’università dei tracciati di Formula Uno, Kimi non fa sconti e centra una vittoria pesantissima, proprio laddove un anno prima aveva sofferto uno dei momenti più duri. Dimostra ancora una volta una grande forza mentale: una virtual safety-car gli fa perdere la testa della corsa, ma lui riprende al suo ritmo e supera di nuovo tutti, battagliando nel finale col solo Leclerc. Russell è subito fuori dopo un contatto con Hamilton, penalizzato, ma quarto al termine, il che consente al pilota Ferrari di issarsi al secondo posto. Classifica : Antonelli 204, Hamilton 159, Russell 154.
Ungheria
Arriva un terzo posto, un podio che però pesa, perché consente a Kimi di allungare sia su Hamilton (5°) che sul compagno di squadra Russell (anonimo 7°). Nella gara che vede il ritorno alla vittoria della McLaren con Norris davanti a un combattivo Verstappen l’ultimo gradino del podio dà comunque solidità alla classifica. Classifica: Antonelli 219, Hamilton 169, Russell 160.
Olanda
McLaren e Norris concedono un immediato bis, ma Kimi è ancora sul podio, questa volta al secondo posto e davanti al compagno di squadra Russell (che però ha vinto la Sprint, con Antonelli solo 4°). Il bilancio dei punti si chiude quindi in parità. Classifica: Antonelli 242, Hamilton 183, Russell 183.
Italia
Apoteosi a Monza per la vittoria di Kimi Antonelli, acclamato dalla folla sotto al podio come si fosse un pilota di Maranello. Difficile del resto non entusiasmarsi: parte 19° e 12° dopo il secondo via; grazie anche ad una benevola virtual safety-car, quando comunque aveva già recuperato diverse posizioni, arriva poi alla vittoria dopo aver lottato con Russell, costretto anche questa volta ad arrendersi al talento italiano. «È un sogno che si realizza. Non avrei mai potuto immaginare di essere qui quest’oggi, ma ci siamo riusciti e sono davvero molto felice». Classifica: Antonelli 267, Russell 201, Hamilton 191.
Spagna
Sul nuovissimo, e bruttissimo, circuito di Madrid, Antonelli piazza subito un altro colpo da 25 punti. Norris è penalizzato dalla safety-car (tutti gli altri fanno in tempo ad entrare ai box, lui no), ma Kimi mostra grande carattere tenendo a bada gli assalti di Max Verstappen, sul quale solo alla fine riesce a guadagnare un leggero vantaggio. I diretti concorrenti? Russell, incolore, è quinto, Hamilton è fuori gioco dopo sei giri. Classifica: Antonelli 292, Russell 211, Hamilton 191.
Azerbaijan
Kimi è costretto ad un’altra rimonta, a causa di un incidente nella Q1 delle qualifiche, ma Baku non è Monza. Arriva comunque un prezioso quinto posto proprio mentre Russell sfodera la miglior prestazione stagionale, vincendo senza sbavature davanti alla coppia Red Bull Verstappen-Hadjar. Riflessi e nervi saldi nell’evitare situazioni scabrose, come l’incidente a tre Colapinto-Gasly-Norris. Alla fine limita di danni. Classifica: Antonelli 302, Russell 236, Hamilton 199.
Bahrain
Si corre in Malesia e a Sepang succede un po’ di tutto, soprattutto a causa del meteo. Piove a dirotto, si parte un’ora e mezzo dopo il previsto, e la gara vede un Verstappen inarrestabile. Ma Kimi è lì, chiude secondo alla fine di un fine settimana non facilissimo. «Questo weekend abbiamo sofferto più del solito, ma sono molto contento di aver portato a casa questo secondo posto». Nuovo passo, probabilmente decisivo verso il titolo: Russell è costretto al ritiro a sei giri dalla fine. Classifica: Antonelli 320, Russell 236, Hamilton 214.
Singapore
Terzo posto e nuovo mattoncino per il titolo: gli inseguitori più vicini in classifica, tra Sprint e Gp, perdono terreno. Russell parte dal fondo cambiando la power-unit e chiude al nono posto. Antonelli mostra grande maturità nel gestire, ma non rinuncia a battagliare in pista: da applausi il sorpasso in sequenza a Norris e Hamilton. Classifica: Antonelli 340, Russell 238, Hamilton 229.
Stati Uniti
Non arriva il titolo, ma solo perché le combinazioni era difficile che si verificassero. Però ora manca davvero l’ultimo passo: ad Austin un sontuoso Antonelli centra le nona vittoria stagionale. Un fine settimana da dominatore, parte dalla pole. Classifica: Antonelli 365, Russell 242, Hamilton 241.
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