Il Tirreno

L’intervista

Air Force: come Enrico Galletti di RTL 102.5 è diventato uno dei più giovani conduttori in prime time in Italia


	Enrico Galletti
Enrico Galletti

Dal lunedì al giovedì conduce Non Stop News, il programma mattutino di RTL 102.5, dove presenta e commenta le notizie

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La voce di Enrico Galletti è riconoscibile per oltre sei milioni di ascoltatori ogni giorno. A soli 26 anni, è uno dei più giovani conduttori radiofonici di una grande emittente italiana di informazione.

Dal lunedì al giovedì, il giornalista nato a Cremona conduce Non Stop News, il programma mattutino di RTL 102.5, dove presenta e commenta le notizie. In questa intervista a Monocle, racconta cosa rende efficace un’intervista, perché la radio continua a essere un mezzo fondamentale e quali libri tiene sul comodino.

Hai sempre voluto fare il giornalista?

Quando ero bambino, mio padre mi portò a una partita di calcio e io mi allontanai senza farmi notare. Mi ritrovò nell’area riservata ai media, dove osservavo i giornalisti invece della partita. Ho iniziato a collaborare con il giornale locale di Cremona mentre frequentavo il liceo; successivamente ho avviato una collaborazione esterna con il Corriere della Sera prima di approdare a RTL nel 2019.

Cosa ti ha attirato della radio?

Mi affascina la sua essenza: un mezzo perennemente live. C’è qualcosa di emozionante nel raccontare le notizie mentre accadono e nel sapere che, dall’altra parte, c’è qualcuno che ti sta ascoltando e comincia o finisce la giornata insieme a te.

Cosa rende la radio un mezzo così duraturo?

Viviamo in un’epoca in cui siamo bombardati da notizie che non sempre sono affidabili. Le persone ascoltano la radio perché vogliono comprendere davvero un argomento. Il nostro pubblico è composto da persone di ogni provenienza e condizione sociale, che si aspettano da noi la capacità di arrivare al cuore di una questione. Questa è la vera missione della radio: fare chiarezza nel caos del ciclo continuo delle notizie.

Qual è il sentimento generale tra i giovani giornalisti italiani di oggi?

Ogni giovane giornalista ha sentito almeno una volta il discorso scoraggiante dei colleghi più anziani: che questo mestiere non è più quello di una volta, che non vale la pena investirci troppo e che sarebbe meglio avere un piano B. Oggi è certamente una carriera più difficile, ma allo stesso tempo abbiamo più bisogno che mai di giornalisti affidabili. Noi giovani non dobbiamo necessariamente reinventare questo lavoro: dobbiamo adattarlo ai tempi in cui viviamo.

Qual è il segreto per una buona intervista?

Cerco sempre di costruire alcune delle mie domande a partire dai commenti e dalle osservazioni degli ascoltatori durante le dirette. Questo mi aiuta a mantenere la conversazione ancorata alla realtà e alle preoccupazioni della maggior parte degli italiani.

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