Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 davanti alla costa della Calabria – Avvertita anche in Sicilia
L'epicentro è stato individuato nel Mar Tirreno Meridionale, a circa 35 chilometri dalla costa calabrese, mentre l'ipocentro è stato localizzato a una profondità di 214 chilometri
CALABRIA. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata rilevata alle 19:28 di oggi (sabato 13 giugno) dalla rete di monitoraggio del Centro Nazionale Terremoti dell'INGV. L'epicentro è stato individuato nel Mar Tirreno Meridionale, a circa 35 chilometri dalla costa calabrese, mentre l'ipocentro è stato localizzato a una profondità di 214 chilometri. Il comune più vicino all'area interessata risulta essere Ricadi, lungo la Costa degli Dei, nel Vibonese.
Dove è stato percepito
Il sisma è stato percepito debolmente in diverse località costiere della Calabria e della Sicilia nord-orientale, senza tuttavia causare danni a edifici né coinvolgere persone. I dati diffusi dall'INGV evidenziano una Peak Ground Acceleration pari a 0,007 g, un valore particolarmente contenuto e inferiore a quello normalmente atteso per eventi di analoga magnitudo nell'area. La notevole profondità del terremoto e la distanza dalla terraferma hanno contribuito a ridurre sensibilmente gli effetti al suolo, rendendo la scossa avvertibile soprattutto ai piani più alti degli edifici.
Area caratterizzata da attività sismica
L'area del Tirreno Meridionale e dello Stretto di Messina è caratterizzata da una costante attività sismica, con fenomeni spesso localizzati in mare aperto o lungo le principali strutture tettoniche della regione. Anche nelle settimane precedenti erano stati registrati diversi eventi sismici di lieve e moderata intensità tra le coste tirreniche della Calabria, la provincia di Messina e l'arcipelago delle Eolie.
Nonostante l'assenza di conseguenze, la popolazione continua a mantenere alta l'attenzione verso questi fenomeni, anche alla luce dei tragici eventi che hanno segnato la storia del territorio, come il devastante terremoto di Messina del 1908 e il forte sisma calabrese del 1905.
Le autorità competenti e la Protezione Civile continuano a seguire con attenzione l'evoluzione dell'attività sismica nell'area, mentre il sistema di monitoraggio dell'INGV resta costantemente operativo per garantire un controllo continuo del Mediterraneo centrale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
