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Minorenni sull’auto scappano a posto di blocco e si schiantano: muore il 16enne Andrea Procaccino

di Redazione web

	L'auto dopo lo schianto e la vittima
L'auto dopo lo schianto e la vittima

Gli altri quattro giovani sono stati soccorsi dal 118 e portati in ospedale: tre di loro sono già stati dimessi, mentre uno è ancora in attesa di prognosi

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Un inseguimento iniziato nel cuore della notte e terminato in tragedia. È successo intorno alle 2 di domenica 31 maggio a Orta Nova, nel Foggiano, dove una Renault Megane con targa polacca, guidata da un ragazzo di 16 anni e con a bordo altri quattro minorenni tra i 14 e i 16 anni, è finita fuori strada dopo aver tentato di evitare un posto di controllo dei carabinieri. Alla vista della pattuglia impegnata in verifiche lungo la provinciale, il gruppo avrebbe accelerato, percorrendo diversi chilometri all’uscita del paese. La corsa si è interrotta in prossimità di una curva affrontata a velocità troppo elevata: l’auto ha sbandato ed è andata a impattare violentemente contro il guard‑rail.

Un ragazzo perde la vita, quattro feriti

Nell’impatto ha perso la vita Andrea Procaccino, 16 anni, seduto sul lato passeggero. Gli altri quattro giovani sono stati soccorsi dal 118 e portati in ospedale: tre di loro sono già stati dimessi, mentre uno è ancora in attesa di prognosi. Sul posto sono intervenuti carabinieri e sanitari, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica.

Le prime verifiche

Dalle informazioni raccolte finora, l’auto dei militari avrebbe mantenuto una distanza di circa trenta metri durante l’inseguimento, rallentando ulteriormente all’ingresso della curva, un tratto già teatro in passato di altri incidenti. Gli accertamenti escludono quindi qualsiasi urto tra la pattuglia e la vettura in fuga. La Megane non risulta rubata, ma all’interno non sono stati trovati documenti che ne attestino la proprietà.

Il dolore del sindaco

La notizia della morte di Andrea ha scosso profondamente Orta Nova. Il sindaco, Domenico Di Vito, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della cittadinanza: «Questa mattina Orta Nova si è svegliata con una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati», ha dichiarato. «Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l'intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell'incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Questa vicenda richiama tutti noi, istituzioni, famiglie, scuola e società civile, a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni. I nostri giovani hanno bisogno di esempi, di ascolto, di punti di riferimento e della consapevolezza che il valore della vita viene prima di tutto». Il sindaco conclude: «Oggi Orta Nova si raccoglie nel silenzio e nel dolore, stringendosi attorno alla famiglia del giovane scomparso e condividendo un lutto che appartiene all'intera comunità».

Il ricordo del professore

Tra i messaggi di cordoglio, anche quello di Alfredo Coppola, docente dell’Istituto Adriano Olivetti, dove Andrea studiava. In un lungo post, il professore ha espresso tutto il suo dolore: «Non ci sono parole, ho solo un nodo in gola che non se ne va. È una di quelle mazzate che ti distruggono dentro. Andrea Procaccino non c'è più. Un mio alunno, un ragazzo d'oro che aveva ancora tutto da vivere». Coppola ricorda il sorriso del giovane, la sua spontaneità, la capacità di portare leggerezza anche nelle giornate più pesanti: «Aveva una simpatia pazzesca, contagiosa. Era l'amico di tutti, impossibile non volergli bene.» Poi un pensiero ai compagni di classe: «Vi prego, restate uniti. Andrea non avrebbe mai voluto vedervi tristi o arresi.» E infine un saluto che è anche una promessa: «Fai buon viaggio, Andrea. Continua a ridere e a fare casino anche lassù. Il tuo prof non ti dimenticherà mai».

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