Auto sbanda e finisce fuori strada: nell’impatto muoiono due fratelli, erano i nipoti del sindaco
Le vittime sono Simone e Alessio Gentile, di 45 e 41 anni: erano i nipoti del sindaco di Castel Del Giudice, Lino Gentile
ISERNIA. Tragedia a Castel Del Giudice, in provincia di Isernia, dove due fratelli del posto, Simone e Alessio Gentile, 45 e 41 anni, nelle prime ore di questa mattina (17 maggio), hanno perso la vita in un violento incidente stradale, avvenuto sulla bretella della zona artigianale. L'allarme è scattato subito dopo lo schianto.
L’incidente
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Agnone, i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Dalle prime ricostruzioni il suv, un'Audi Q3, sul quale viaggiavano, è finito fuori strada e ribaltandosi violentemente. Uno dei due fratelli sarebbe morto sul colpo, mentre l'altro avrebbe perso la vita durante il trasferimento in ospedale.
Chi erano le vittime
La notizia ha fatto rapidamente il giro del piccolo paese dell’Alto Molise, trasformando in poche ore una serata qualunque in un momento di profondo dolore collettivo. Simone e Alessio, nipoti del sindaco Lino Gentile, erano molto più che semplici cittadini: rappresentavano due figure di riferimento per l’intera comunità, grazie al loro costante impegno nel territorio.
Simone, il più grande dei due fratelli, aveva costruito la propria vita attorno all’amore per la terra. Dirigeva l’azienda agricola biologica Bio Melise, impegnandosi nel recupero di terreni abbandonati e nella valorizzazione dei meleti biologici attraverso il progetto del “Giardino delle Mele Antiche”. Di recente aveva avviato anche una produzione di birra artigianale locale. Lascia la moglie e due figli piccoli.
Anche Alessio era molto conosciuto e stimato in paese. Commercialista di professione, si distingueva per la disponibilità verso gli altri e per il suo impegno nelle attività ambientali e sociali. In qualità di presidente del circolo locale di Legambiente, aveva contribuito alla nascita dell’Apiario di Comunità, un progetto dedicato alla tutela della biodiversità, all’apicoltura e alla creazione di nuove opportunità per il territorio.
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