Il conflitto
Guerra Iran‑Usa‑Israele, nuova escalation: attacco all’ambasciata Usa a Baghdad e raid su Kharg – Aggiornamenti in diretta
Le esplosioni nella capitale irachena e la risposta militare americana contro l’Iran alimentano il rischio di un conflitto regionale fuori controllo
Gli aggiornamenti sulla guerra di sabato 14 marzo. La crisi tra Stati Uniti, Iran e Israele registra un nuovo salto di tensione. Nella notte un drone ha colpito l’ambasciata americana a Baghdad, dopo una serie di esplosioni avvertite nella capitale irachena. Testimoni hanno visto una colonna di fumo levarsi dal complesso diplomatico, mentre fonti della sicurezza locale parlano di almeno due vittime. Parallelamente, Washington ha condotto un’operazione mirata contro l’isola iraniana di Kharg, snodo cruciale per la logistica militare e petrolifera di Teheran. Secondo il Pentagono, i raid hanno distrutto una postazione di difesa aerea e strutture legate alla base navale, senza danneggiare gli impianti energetici da cui transita la quasi totalità del greggio iraniano. La Repubblica islamica ha però minacciato ritorsioni contro le infrastrutture petrolifere riconducibili agli Stati Uniti nella regione, promettendo di “ridurle in cenere”. Sul fronte politico, il presidente americano Donald Trump sostiene che l’Iran sarebbe ormai “sconfitto” e alla ricerca di un’intesa che lui non intende prendere in considerazione. Anche l’Italia segue con apprensione l’evolversi della crisi: il Consiglio Supremo di Difesa ha ribadito che Roma non è coinvolta nel conflitto e che ogni eventuale decisione sull’utilizzo delle basi statunitensi presenti sul territorio nazionale dovrà essere valutata dal Parlamento.
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