Pioggia di meteoriti e danni alle case in Germania: il video e le testimonianze
Vigili del fuoco e agenti sono intervenuti per verificare la situazione e accertare l’assenza di ulteriori rischi. Per fortuna non si registrano feriti
Una serie di piccoli meteoriti ha colpito l’area occidentale della Renania-Palatinato, in Germania, nella serata dell’8 marzo, provocando danni a tetti e abitazioni nelle zone dell’Hunsrück, dell’Eifel e a Coblenza. Le autorità hanno confermato che non ci sono stati feriti. La polizia locale ha riferito che intorno alle 19, nel quartiere di Güls a Coblenza, un frammento di corpo celeste ormai bruciato è precipitato sul tetto di una casa. Vigili del fuoco e agenti sono intervenuti per verificare la situazione e accertare l’assenza di ulteriori rischi.
Un fenomeno luminoso osservato in mezza Germania
Prima che venisse chiarita la natura dell’evento, numerosi cittadini avevano segnalato sui social un bagliore improvviso nel cielo. Le testimonianze sono arrivate da diverse regioni tedesche: Bassa Sassonia, Assia, Renania-Palatinato, Saarland, Baden-Württemberg e Renania Settentrionale-Vestfalia. L’apparizione aveva inizialmente generato preoccupazione, vista l’intensità della luce e la sua diffusione su un’area molto ampia.
L’origine: un piccolo asteroide frammentato in atmosfera
Gli esperti hanno poi ricostruito la dinamica: a generare la pioggia di meteoriti è stato un asteroide di dimensioni ridotte, dell’ordine di alcune decine di centimetri, che entrando nell’atmosfera terrestre si è disintegrato in più parti. La conferma è arrivata da Daniele Gardiol, coordinatore nazionale del progetto Prisma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che ha spiegato come l’oggetto abbia prodotto uno sciame di meteore prima che alcuni frammenti raggiungessero il suolo. Gardiol, che lavora all’Osservatorio di Torino, ha sottolineato che i dati disponibili sono ancora limitati, ma sufficienti per ipotizzare un corpo di origine extraterrestre non trascurabile per dimensioni.
Eventi rari ma non impossibili: i precedenti e il ruolo della rete Prisma
Fenomeni di questo tipo non sono frequenti, ma nemmeno eccezionali. Secondo le rilevazioni della rete Prisma — composta da circa 80 videocamere distribuite sul territorio italiano — ogni anno un piccolo oggetto riesce a superare l’atmosfera e a toccare il suolo. Nella maggior parte dei casi, però, gli asteroidi si consumano completamente durante la discesa, lasciando solo scie luminose. Negli ultimi anni Prisma ha permesso di recuperare due meteoriti cadute in Italia, l’ultima delle quali a Matera il 14 febbraio 2023, ribattezzata “meteorite di San Valentino”. Anche in quel caso un frammento aveva colpito un’abitazione, danneggiando un pannello solare e un balcone, senza provocare feriti. Gli studiosi ritengono che il meteorite originario fosse grande più o meno come un pugno, anche se solo una piccola parte è stata effettivamente recuperata.
Le indagini scientifiche proseguono
Le autorità tedesche e gli esperti stanno ora analizzando i frammenti rinvenuti per ricostruire con precisione traiettoria, composizione e dimensioni dell’asteroide. L’episodio ha attirato l’attenzione della comunità scientifica europea, che considera questi eventi preziosi per comprendere meglio la dinamica dei corpi minori del Sistema Solare.
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