Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Grosseto, addio a Giovanni Mattioli: stimato e conosciuto maestro di tennis

di Maurizio Caldarelli

	Mattioli con il suo gruppo di atleti e durante una partita di tennis
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Mattioli con il suo gruppo di atleti e durante una partita di tennis

Aveva solo 46 anni, si è arreso dopo due anni di lotta contro una grave malattia: nel corso della sua carriera ha formato decine e decine di giovani atleti

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GROSSETO. Giovanni Mattioli, a soli 46 anni, ha perso la partita più importante della sua vita. Per un paio d’anni ha lottato contro il male che lo ha attaccato con la stessa grinta di quando era sull’amato campo da tennis, ma finendo purtroppo per arrendersi all’ultimo set, senza avere la possibilità di rispondere, nonostante ci abbia provato con tutte le sue forze.

Il dolore della comunità

Una morte che ha provocato tanto dolore negli amici che aveva saputo farsi dopo l’arrivo da Spoleto, e soprattutto tra quelli che lui aveva ribattezzato gli “irriducibili del coach”, gli allievi a cui dava lezioni da qualche anno ai campioni di Stiacciole, che creò proprio lui, dopo che non avevano più appeal per gli amanti del calcetto. Giovanni Mattioli, che viveva a Preselle insieme alla mamma Rossella, che aveva deciso di venire vicino al mare a vivere, anche per stare insieme al figlio, era un maestro di tennis speciale, scanzonato, amante della vita e il tennis era praticamente tutto per lui.

«Ricordo ancora nitidamente – dice Carlo Vellutini, uno dei suoi allievi più appassionati – la festa che organizzò per i suoi 40 anni. Passammo un pomeriggio intero a giocare a tennis, intervallando le partite con un pezzo di pizza, una birra o una grigliata. Lui era fatto così, amava stare in compagnia con lo sport che amava».

Da grafico a maestro di tennis 

Nei primi tempi, dopo l’arrivo dall’Umbria, Giovanni trovò lavoro come grafico, poi a un certo punto, per le solite situazioni della vita, si ritrovò a dover tirare fuori il brevetto da maestro e a tornare ad allenare, a diventare istruttore di tennis a tempo pieno. Nello stesso tempo continuava a divertirsi e a disputare alcuni tornei di quarta categoria. Ne ha vinti diversi e solitamente giocava le competizioni a squadre: con il suo gruppo arrivò, un paio di anni fa, prima di ammalarsi, a disputare al Tce una finale regionale Uisp.

Uno degli ultimi ricordi più belli di Giovanni risale quasi a dieci anni fa, nel 2017, in una tappa del Maremma’s Friends: vinse il singolare maschile di quarta categoria, battendo in finale Luca Marcone. Come giocatore e soprattutto come maestro era conosciuto un po’ in tutto il comune: ha tenuto lezioni a Marina di Grosseto, al Tc Lello, al Casotto Pescatori e al Tc Europa 2000, sempre con tanti apprezzamenti da chi lo seguiva e vedeva grandi miglioramenti lezione dopo lezione dai suoi preziosi consigli.

Stimato dai tanti allievi

Con la sua tenacia, Mattioli ha fatto tornare la voglia a tanti giocatori e soprattutto li ha rimessi nella condizione fisica di poter affrontare anche qualche torneo. Tanti dei ragazzi che lo hanno seguito prima al Tc Lello, poi ai campini di Stiacciole, hanno continuato a seguire le lezioni del suo socio, Niccolò Rescio, con la speranza un giorno di rivederlo sul campo, con la sua simpatia e il suo entusiasmo.

Il suo numeroso gruppo di allievi, che con il passare del tempo è diventato un gruppo unito di amici, lo ricorda per i momenti belli e divertenti trascorsi insieme, ma evidenzia anche le sue grandi capacità professionali, il fatto che curasse molto la tecnica.

La salma di Giovanni Mattioli è esposta alla casa funeraria Rocchi, in attesa di essere trasferita al tempio crematorio di Sterpeto. Nel suo ultimo desiderio ha chiesto che le ceneri fossero disperse in mare.

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