Grosseto, operaio va in arresto cardiaco: salvato dalla titolare del bar
L'uomo, 62 anni, si è sentito male mentre era seduto a un tavolo del locale. Valentina Ciacci: «Invito tutti a fare lezioni di primo soccorso. Si pensa che non possa accadere mai, ma non è così»
GROSSETO. «Finché non è arrivata l’ambulanza ho avuto paura, ma sono contenta di aver fatto qualcosa per salvarlo». Valentina Ciacci, 42 anni, titolare del bar “Espressamente Illy”, attività a conduzione familiare che si trova in via Abruzzo 18, ha salvato la vita di un suo cliente.
Tra un caffè e una chiacchiera con i clienti di sempre, era un giorno come tutti gli altri quello di mercoledì scorso al bar, quando un operaio di 62 anni, cliente abituale del locale gestito da Ciacci, si è sentito male. Intorno alle 18,30, mentre era seduto a un tavolo esterno del locale, per consumare un bicchiere d’acqua con il limone, l’operaio si è accasciato. L’uomo è crollato all’improvviso sul tavolino che aveva davanti a sé.
Ad accorgersi che c’era qualcosa che non andava è stata proprio Valentina, che in quel momento si trovava da sola a servire i clienti del bar, senza i suoi colleghi. «Il signore, di botto, è svenuto sul tavolo, e appena lo abbiamo visto, insieme a dei clienti, abbiamo cercato di capire cosa si potesse fare – racconta Ciacci – così ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco. Non è come si vede nei film, ci vuole tanta forza per farlo». Il 62enne era appena stato dimesso dall’ospedale - il giorno stesso in cui si è poi sentito male al bar -, dove era stato ricoverato per dei problemi cardiaci. «Intorno a noi si sono fermati diversi clienti, per aiutarci, ed è stata una di loro a chiamare il 118 – continua la titolare – ma io ero l’unica che sapeva fare il massaggio cardiaco. Questo grazie al corso di otto ore di primo soccorso che ho fatto». Un percorso che «è obbligatorio per chi ha un bar (che abbia almeno un dipendente, ndr) – specifica Ciacci – ma mi sento fortunata ad averlo fatto, sono riuscita a salvare una persona».
La gioia, quindi, dopo lo spavento. «Sono contenta, ma è un’esperienza che non auguro a nessuno – va avanti – anche perché quando si fa il corso il massaggio si pratica su un manichino. Farlo su un uomo è un’altra cosa, è completamente diverso, sicuramente più impegnativo».
Ciacci, oltre ad avere il bar, è anche una consulente d’impresa per l’intercettazione dei bandi europei. La donna si è trovata nel ruolo di soccorritrice per la prima volta in questa occasione. «Una cosa del genere non mi era mai successa – continua – in nessun lavoro che ho fatto finora. Quando è arrivata l’ambulanza il signore si stava già riprendendo. Per fortuna è successo al bar. Se fosse stato in casa, probabilmente oggi non sarebbe qui tra noi». L’uomo è stato trasportato all’ospedale appena dopo l’arresto cardiaco. Oggi è ancora ricoverato alle Scotte di Siena. «Mi ha chiamato per ringraziarmi, è lucido, ma ancora deve stare in ospedale», spiega la barista.
Dopo quest’esperienza, Valentina ha capito che fare il corso di primo soccorso è necessario. Per momenti come questo, in cui la preparazione di una persona salva la vita di un’altra. «Voglio invitare tutti a fare il corso di primo soccorso – l’appello della 42enne – che è stato la fortuna di questa storia. Senza, non saremmo qui a raccontarla. Si pensa sempre che queste cose non capitino mai, ma non è così». L’opera di Valentina, comunque, ha già ispirato «un ragazzo che ha assistito alla scena – conclude – e che si è subito iscritto alla Croce Rossa».
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