Grosseto, 12enne aveva rischiato di annegare: ora è fuori pericolo – L’aggiornamento sulle sue condizioni
Il 29 agosto, il giovanissimi aveva accusato un malore mentre faceva il bagno a Principina a mare: fondamentale l’intervento di una dottoressa dell’ospedale Misericordia e la catena dei soccorsi
GROSSETO. È fuori pericolo il ragazzino di 12 anni che il 29 agosto ha avuto un malore mentre faceva il bagno a Principina a mare. La buona notizia è che è uscito dalla terapia intensiva e sta meglio, dopo giorni di apprensione per la famiglia e la comunità maremmana che lo aveva accolto in vacanza e che ora si dice molto confortata.
Fondamentale la catena di soccorsi
A contribuire in modo decisivo a salvargli la vita è stata una catena di soccorsi spontanea in cui ha avuto un ruolo chiave anche una dottoressa dell’ospedale Misericordia, quel giorno in spiaggia per caso: libera dal servizio, quando ha sentito che i bagnini cercavano urgentemente un medico in spiaggia si è precipitata verso lo stabilimento confinante e ha iniziato subito il massaggio cardiaco al giovane. Un gesto fondamentale, all’interno di una catena di soccorsi che ha visto protagonisti i bagnini, gli operatori degli stabilimenti, ai sanitari del 118 intervenuti di lì a poco; e appunto lei stessa. La notizia - giunta in queste ore - che adesso il ragazzo è fuori pericolo era attesa a Principina a mare con grande apprensione e ieri (3 settembre) ha portato un enorme sospiro di sollievo tra gli abitanti e gli esercenti della frazione balneare, alcuni dei quali erano rimasti in contatto con la famiglia e avevano seguito a distanza, giorno dopo giorno, l’evolversi delle sue condizioni.
Cosa era successo
Sabato scorso il 12enne era arrivato in spiaggia con la mamma. La famiglia, originaria del nord e che da anni frequenta Principina, aveva preso in affitto anche quest’estate un ombrellone in uno degli stabilimenti. Madre e figlio stavano giocando a pallone, un po’ sulla battigia e un po’in acqua, quando il ragazzino si è allontanato per recuperare la palla. Improvvisamente è stato colto da malore. La mamma si è accorta che il figlio non tornava e ha capito che qualcosa non andava; è subito partita per raggiungerlo, mentre dalla spiaggia si sono attivati i soccorsi. In prima fila i bagnini dello stabilimento Le Dune, che hanno raggiunto il ragazzo e lo hanno riportato a riva. Ma anche gli stabilimenti confinanti, i loro operatori e le persone presenti in spiaggia si sono messi a disposizione. «Tutti ci siamo resi conto che la situazione era grave», raccontano oggi gli esercenti e i clienti. In quei concitati minuti, mentre i bagnini avevano già allertato il 118, è iniziata tra gli ombrelloni la ricerca urgente di un medico che potesse intervenire in attesa dei soccorritori e quella presenza provvidenziale è stata trovata nello stabilimento vicino. A prendere il sole c’era una dottoressa dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Quando ha sentito che c’era bisogno di un medico e si è precipitata. La professionista, che Il Tirreno ha contattato ma che preferisce rimanere anonima, ha raggiunto il ragazzino sulla sabbia e ha iniziato a praticargli subito il massaggio cardiaco. Un intervento che si è rivelato fondamentale come gli stessi operatori e colleghi intervenuti dopo hanno riconosciuto. Dunque è stata una vera e propria catena dei soccorsi quella che si è costruita spontaneamente in pochi istanti e che è stata resa possibile dalla collaborazione di tante persone: i bagnini delle Dune che hanno svolto il loro compito con tempestività e professionalità; la dottoressa che in quel momento era in spiaggia; le persone e gli operatori degli stabilimenti vicini che si sono mobilitati anche con proprio personale e propri bagnini; i clienti stessi che hanno dato una mano come potevano, i soccorritori del 118 intervenuti rapidamente e arrivati anche con il verricello; i medici del Meyer, struttura in cui dopo le prime cure il ragazzino è stato trasferito e ricoverato per giorni in terapia intensiva, sotto stretta osservazione.
La svolta in positivo
Sono stati giorni di grande apprensione per il 12enne e per la sua famiglia. In queste ore c’è stata finalmente la svolta. L’adolescente è fuori pericolo. «Ora a Principina siamo tutti molto confortati».La dottoressa che ha contribuito a salvare il giovane, e che preferisce non comparire con il nome, spiega di non aver fatto nulla di eccezionale («Si è trattato di un lavoro di squadra») e si dice felice che il ragazzino stia bene, «è questa l’unica vera soddisfazione».
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