Grosseto, si fa la piega ai capelli e vince 100mila euro con la (dimenticata) Lotteria degli scontrini
L’iniziativa promossa dallo Stato non è molto conosciuta: entrambi (cliente e titolare) non si ricordavano di aver partecipato. La fortunata: «Chissà, forse ora farò il giro del mondo...»
GROSSETO. Una piega ai capelli pagata con il bancomat si è trasformata in una vincita da 100mila euro per la cliente e da 20mila euro per il parrucchiere. È successo a Grosseto nel salone di Alessandro Pareti, in via Ombrone, dove una cliente ha scoperto di essere stata estratta nella Lotteria degli scontrini (un gioco con premi in denaro promosso dallo Stato) e ha avvisato lo stesso parrucchiere: anche lui era risultato vincitore come esercente collegato a quello scontrino.
Curiosità. Entrambi avevano quasi dimenticato l’esistenza della lotteria. La cliente, ex dipendente pubblica grossetana oggi in pensione e cliente storica di Pareti da circa 35 anni, aveva fornito il proprio “codice lotteria” al salone diversi anni fa. Il codice era stato registrato nel sistema e da allora gli acquisti elettronici effettuati nel negozio continuavano a generare i “biglietti virtuali” facendola partecipare – in pratica in automatico e inconsapevolmente – alla lotteria. Lei quindi non ci pensava più.
E nemmeno Pareti, finché una raccomandata arrivata a casa della cliente e mail sulla Pec del parrucchiere hanno fatto riemergere la vecchia lotteria che entrambi credevano dimenticata. «Non ci pensavo più», racconta la vincitrice al Tirreno. Probabilmente anche l’iniziativa statale è ben poco pubblicizzata e in pochi la conoscono.
«A un certo punto – prosegue la cliente – a giugno mi è arrivata una raccomandata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. C’era scritto che ero stata estratta, allora ho chiamato Alessandro e gli ho detto: “Guarda, mi è arrivata una raccomandata. Devi avere anche tu una Pec, perché l’estrazione è sia per il cliente che per l’esercente”». Pareti ha controllato la sua posta elettronica certificata e ha scoperto di aver vinto 20mila euro. «All’inizio eravamo scettici, ma era tutto vero», dice lui. Una doppia vincita nata da uno scontrino da 45 euro per una piega.
Come funziona
La Lotteria degli scontrini è stata introdotta per legge nel 2016 e inserita nel programma “Italia cashless” allo scopo di incentivare i pagamenti elettronici, rendere più tracciabili gli acquisti e contrastare l’evasione fiscale. Dopo il rinvio della partenza, inizialmente prevista nel 2020, la lotteria è partita a febbraio 2021. A gestirla è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che effettua vari tipi di estrazioni (settimanali, mensili, annuali) comunicando poi le vincite e provvedendo al pagamento dei premi.
In pratica, quando il cliente paga elettronicamente lo scontrino viene associato a un “codice lotteria” che lui ha fornito al commerciante. Ogni euro di spesa corrisponde a un biglietto della lotteria virtuale; poi c’è l’estrazione. Per partecipare il cliente (che può essere chiunque di noi) deve innanzitutto procurarsi il codice lotteria, un codice alfanumerico personale. Per ottenerlo deve entrare nel Portale Lotteria degli scontrini, nella sezione “Partecipa ora”: inserisce il proprio codice fiscale e il sistema genera il codice, che può essere stampato oppure salvato sul cellulare sotto forma di codice a barre.
Una volta ottenuto, il codice può essere utilizzato dal cliente per tutti gli acquisti elettronici successivi. Al momento del pagamento dev’essere mostrato al negoziante prima dell’emissione dello scontrino per farlo associare al corrispettivo. Nel caso di clienti abituali, il codice può anche essere registrato nel sistema dall’esercente, com’è accaduto nel salone di Pareti che anni fa lo salvò una volta sola. La condizione fondamentale dell’iniziativa è il pagamento “elettronico”.
Solo gli acquisti pagati con strumenti elettronici (Pos) generano i biglietti virtuali: per ogni euro speso viene generato un biglietto, fino a un massimo di 1.000 per singolo acquisto. È poi il sistema a fare il resto. Lo scontrino associato al codice lotteria confluisce nel sistema; quando avvengono le estrazioni, a vincere sono sia il cliente che l’esercente, anche se la cifra maggiore la incassa l’esercente.
È la prima volta che si registra una vincita a Grosseto collegata a questa lotteria. E a quanto pare, l’iniziativa statale continua a non essere molto conosciuta a livello nazionale. Tant’è che i vincitori sono caduti dalle nuvole.
Pareti: «Sono basito»
«Venni a conoscenza di questa lotteria anni fa – riepiloga al Tirreno il parrucchiere grossetano – perché questa signora, come anche altre tre o quattro, le più informate, ci chiese se in negozio avessimo attivato il registratore di cassa. Noi lo attivammo. Lei mi presentò il suo codice alfanumerico da associare agli scontrini e noi lo inserimmo. Poi non ce lo chiese più nessuno e tutto sembrò finire lì. Io mi ero anche dimenticato di questa cosa».
In realtà il sistema ha continuato a funzionare negli anni: «è andato in automatico, anche la signora che ha vinto non ci pensava più. In pratica partecipava senza saperlo, così come noi. Oggi siamo rimasti tutti basiti perché non ci ricordavamo di questa iniziativa e lì per lì abbiamo anche pensato che la doppia vincita non fosse vera, tanto era inaspettata». Oltretutto Pareti sapeva che esisteva la lotteria, ma non immaginava di essere premiato anche lui.
«Credevo che riguardasse solo l’acquirente e non anche l’esercente. Invece, da parte di chi ha studiato il tutto per promuovere gli acquisti tracciabili, c’è anche la volontà di premiare i commercianti che ricorrono agli strumenti elettronici».
«Tutto grazie a una piega»
La cliente storica del parrucchiere, che racconta volentieri al Tirreno la storia ma preferisce restare anonima, dice di aver fatto quella piega fortunata dal parrucchiere mesi fa. Ha pagato con il bancomat 45 euro ed evidentemente partecipato in automatico a questa lotteria degli scontrini, per la quale aveva fornito anni prima il codice.
«Loro (nel salone, ndr) sono molto organizzati, quindi il codice era già inserito nel loro sistema: io l’avevo comunicato una volta sola, non ci pensavo più. Ogni volta che andavo a farmi i capelli non ricordavo che il sistema generava per me e per Alessandro questi biglietti della lotteria virtuali. A un certo punto mi è arrivata una raccomandata dall’Agenzia delle dogane e monopoli; c’era scritto che ero stata estratta e avevo vinto 100mila euro. Allora ho chiamato Alessandro. All’inizio entrambi erano increduli, poi ha controllato anche lui la Pec e fatto la lieta scoperta dei suoi 20mila euro».
Il parrucchiere ha rischiato persino di non accorgersene in tempo. «C’erano 90 giorni per reclamare la vincita, e io nel primo mese non avevo controllato la Pec; menomale che mi ha avvisato lei», dice Pareti.
Adesso la procedura è finalmente conclusa. I soldi sono stati incassati da entrambi, da poco. Peraltro le vincite sono esenti da tassazione, quindi i soldi sono “puliti”.
Adesso, dice il coiffeur, quei 20mila euro saranno reinvestiti nell’attività. «Sono molto contento, in vita mia avevo vinto una volta sola, un barattolo di pelati alla Festa dell’Unità di Pistoia!», sorride. «Non sono mai stato un giocatore, non ho mai avuto questo vizio. Se non lavoro, non mi sembrano nemmeno soldi guadagnati bene. Ma certo è che piovono dal cielo fanno piacere. Si tratta del primo caso in provincia di Grosseto. E lo so perché sono stato il primo che si è presentato all’Agenzia dei Monopoli e Dogane in via Roma dopo aver saputo della vincita. L’ufficio di Grosseto non era mai stato attivato prima, tant’è che quando mi sono presentato aleggiava un’aria da grande evento. . .».
«Andrò in viaggio»
E la cliente cosa farà con i suoi 100mila euro? «Ancora non ci ho pensato, devo ancora realizzare l’idea non essendo una giocatrice, ma siccome sono amante dei viaggi mi regalerò subito un viaggio. Magari un bel giro del mondo, chissà, condividendo una parte della vincita con le persone vicine».
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