La tragedia
Grosseto, aggredita dipendente delle Poste: trauma cranico e anca incrinata. Dalla lite alla violenza: cosa è successo
Grande paura nella sede centrale di piazza Rosselli. La donna è stata scaraventata a terra da una cliente e ha sbattuto la testa. Sul posto l’ambulanza e le forze dell’ordine
GROSSETO. Nella mattinata di ieri (giovedì 30 luglio) una dipendente di Poste è stata aggredita da una cliente, che tirandole i capelli l’ha scaraventata a terra, facendole sbattere la testa sul pavimento.
La donna aggredita, portata al pronto soccorso, ha subìto un trauma cranico, e a causa della rovinosa aggressione, la sua anca sinistra si è incrinata. Il fatto è successo nella sede centrale di Poste, in piazza Fratelli Rosselli a Grosseto. Ma andiamo con ordine.
Poco dopo l’orario di apertura della sede centrale di Poste, una donna trans entra nell’edificio, ritira il biglietto di prenotazione (il numero 50) e chiede, a una delle dipendenti presenti nella sede centrale, dove può andare per sbrigare la sua commissione. Arrivata alla postazione indicatale, la donna trova dei clienti che stanno finendo di sbrigare le loro commissioni, e il dipendente che li sta servendo le chiede di attendere il suo turno. Ma la cliente è impaziente, non vuole aspettare, e inizia a urlare: vuole essere servita subito, ha fretta. A niente valgono i ripetuti inviti ad aspettare il suo turno, l’escandescenza della donna travolge verbalmente sia i clienti che si trovano davanti a lei che il dipendente che è con loro allo sportello.
Così, interviene un altro collega del dipendente assaltato verbalmente, che si rivolge alla donna dicendole «stai calmo», appellandosi a lei al maschile. È in questo momento che la cliente esplode, e volendo certificare la sua identità di genere, cioè il suo essere donna, alza la canottiera bianca che indossa e mostra il seno al dipendente che le si è rivolto al maschile. Al grido di “sono una donna! ”.
La situazione si fa sempre più caotica, e mentre il dipendente si rivolge alla donna dicendole «mi fai schifo, mi stai sputando», i suoi colleghi chiamano la direttrice della sede. Per provare a placare gli animi. Ma l’unica cosa che ottiene la numero uno della sede centrale è uno sputo da parte della cliente, che ha perso il senno. Non uno sputo involontario, ma volontario: la cliente si sente offesa e questa è la sua reazione.
Mentre alle poste cresce la paura tra lavoratori e clienti che si trovano nell’edificio, c’è anche chi inizia a registrare la scena dell’aggressione. Tra chi filma il fatto, c’è anche la dipendente che aveva indicato, appena entrata, alla cliente a quale bancone rivolgersi.
È lei la vittima principale dell’aggressione: la cliente, accortasi di essere ripresa, prende la rincorsa, e attacca la donna scaraventandola a terra, facendole sbattere la testa. Sul posto arrivano un’auto dei carabinieri e un’ambulanza del 118. La vittima dell’aggressione viene portata al pronto soccorso, dove le vengono diagnosticati il trauma cranico e un’incrinatura all’anca sinistra. A seguito dell’aggressione, la dipendente di Poste dovrà stare a casa (almeno) dieci giorni. Poste ha sporto querela ai carabinieri per i fatti accaduti.
Non è la prima volta che i dipendenti di Poste vengono aggrediti, nella sede centrale. Analoghi fatti, anche se con modalità diverse, sono accaduti anche nel 2018 e nel 2021. Poste ha più volte fatto presente alle istituzioni che in piazza Fratelli Rosselli episodi come quello di ieri sono all’ordine del giorno, esprimendo così la necessità che la zona venga maggiormente sorvegliata.
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