Il Tirreno

Grosseto

L'indagine

Monte Argentario, colf non dichiarano i redditi: «500mila euro occultati al fisco»

di Ivana Agostini

	Una pattuglia della guardia di finanza (foto d'archivio)
Una pattuglia della guardia di finanza (foto d'archivio)

Indagini della Guardia di Finanza per stanare l’evasione. Si tratta di lavoratori regolari a cui i datori di lavoro hanno pagato i contributi ma i guadagni non erano comunicati

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MONTE ARGENTARIO. Erano stati assunti in regola ma non hanno mai presentato la denuncia dei redditi. Otto, tra colf e collaboratori domestici, 4 uomini e 4 donne, sono finiti sotto la lente della Guardia di finanza.

Il comando provinciale di Grosseto, nell’ambito delle iniziative destinate a garantire l’equità fiscale, a partire dallo scorso mese di febbraio ha avviato un sistematico piano di controlli per individuare gli evasori totali, operanti nella categoria economica dei “collaboratori domestici” (colf e badanti), attivi nei comuni della provincia.

Nel corso di queste attività i finanzieri della Tenenza di Porto Santo Stefano, grazie all’incrocio delle risultanze presenti nelle tante banche dati in uso al Corpo e sulla scorta di elementi acquisiti dall’Inps con cui la Guardia di finanza ha stipulato un protocollo d’intesa a livello nazionale, hanno selezionato le posizioni di alcuni collaboratori domestici risultati regolarmente assunti e con contributi previdenziali correttamente versati dai datori di lavoro ma che, avendo percepito per ciascun anno d’imposta compensi per importi superiori alla soglia di esenzione prevista dalla normativa fiscale (la cosidetta “no tax area”), non hanno adempiuto all’obbligo di presentare la prescritta dichiarazione dei redditi.

In particolare i controlli fiscali, finora svolti dalle Fiamme gialle, hanno riguardato 8 collaboratori domestici risultati evasori totali in quanto non hanno adempiuto per diverse annualità (quelle controllate partono dal 2022) alla presentazione delle dichiarazioni fiscali ai fini dell’Irpef, occultando al fisco guadagni per circa 500 mila euro. Si tratta di lavoratori e lavoratrici di età compresa tra i 34 e i 54 anni, provenienti da Paesi dell’est Europa e dell’Asia, che hanno svolto la loro attività nel comune di Monte Argentario.

Erano collaboratori domestici e colf in alcune “seconde” case del Promontorio. L’Agenzia delle entrate provvederà ora all’accertamento delle imposte dovute e ad applicare le relative sanzioni. La campagna di controlli, che proseguirà nei prossimi mesi, conferma il ruolo della Guardia di finanza quale presidio di legalità economica al servizio dei cittadini e degli operatori, attraverso un’azione che non si limita alla repressione degli illeciti, ma punta anche a prevenire l’evasione e a favorire comportamenti improntati alla correttezza fiscale.
 

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