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Grosseto

Il lutto

Grosseto, addio ad Angela Baio: stimata professoressa di italiano e latino – «Una persona squisita, preparata e brillante»

di Maurizio Caldarelli

	Angela Baio, aveva 83 anni
Angela Baio, aveva 83 anni

Aveva 83 anni, ha insegnato per tanti anni al liceo scientifico “Marconi” di Grosseto: piangerla sono diverse generazioni di studenti maremmani

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GROSSETO. La città ha salutato per l’ultima volta Angela Baio, 83 anni, storica professoressa di italiano e latino del liceo scientifico “Marconi” di Grosseto. A piangerla sono diverse generazioni di studenti, ai quali ha insegnato ad amare le sue materie in maniera rigorosa, ma sempre con il dialogo.

Chi era

Originaria della Sicilia, Angela Baio, vedova da qualche anno, si innamorò di questa terra da giovane e non l’ha più abbandonata, proseguendo la sua attività, con convegni e lezioni, anche dopo la pensione, fino a un paio di anni fa, come rappresentante della società Dante Alighieri, della quale è stata fino all’ultimo consigliera, dopo aver ricoperto per tanti anno il ruolo di vicepresidente. «Ho conosciuto la professoressa Angela Baio – ricorda Letizia Stammati, presidente della società Dante Alighieri – ormai un quarto di secolo fa, quando ancora insegnava e ho sempre apprezzato il fatto che fosse una persona con cui si parlava bene, le sue lezioni non erano mai accademiche. Una persona squisita, dinamica, preparata, brillante e perciò la sua scomparsa lascia un grande vuoto in chi è stato al suo fianco e ha potuto averla vicina. Abbiamo già deciso come consiglio direttivo di organizzare a ottobre un’iniziativa per ricordarla».

L’amore per la letteratura

Chi l’ha avuta come insegnante sa benissimo che amava Dante, Pirandello e altri autori della sua terra, ma anche tanti poeti antichi e moderni. Tra i suoi preferiti c’era anche Petrarca, che considerava il primo poeta moderno. E proprio al poeta e scrittore aretino, alla sua grandezza, dedicò la sua ultima conferenza nel 2024. «Responsabile e profondo è stato il suo impegno nella scuola – prosegue Stammati – come sanno bene gli allievi che con lei si sono formati attraverso un insegnamento serio, vivace, appassionato e le sono rimasti sempre legati: generazioni di giovani ai quali si è dedicata non solo nella quotidianità delle lezioni, ma aprendoli ad esperienze culturali varie e diffuse, mediante progetti di studio più ampi, condivisi con altre realtà. E offrendo un esempio costante di quanto le doti umane siano fondamento e terreno fertile per qualsiasi attività».

L’impegno sociale

Infaticabile è stato il suo percorso nel volontariato associativo: per quasi trent’anni ha messo le proprie competenze a servizio della “Dante Alighieri”, ha dato un grande contributo di idee sia per la progettualità, attenta alle esigenze di un sapere contemporaneo, che per le conferenze tenute su temi di grande interesse, proposti non come sequenza cumulativa, erudita di conoscenze, ma come interpretazione critica di fenomeni letterari, di vocazioni artistiche e di opere. «Se la memoria, commossa e un po’ frastornata da questa perdita, assume toni celebrativi – conclude Stammati – è proprio ciò che desideriamo ora, celebrare il valore di una persona che ci mancherà davvero». 

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