Addio ad Angelo Magagnini, il commercialista di Castiglione
Vicesindaco negli anni Sessanta, già presidente dell’Ordine era impegnato con la Chiesa e il mondo del volontariato. Nel 2013 perse il figlio Pietro, morto in un incidente in bicicletta
CASTIGLIONE. Se in un paese c’è la figura del sindaco, del direttore di banca o del medico, sul commercialista di Castiglione non c’erano dubbi: questo era Angelo Magagnini. Se n’è andato a 93 anni uno dei punti di riferimento della vita professionale, politica e sociale di Castiglione e non solo.
Nato a Manziana alle porte di Roma il 30 giugno 1933, arrivò in Maremma alla fine degli anni Quaranta e qui costruì la propria famiglia e la propria carriera, diventando una figura conosciuta e rispettata ben oltre i confini del comune castiglionese. Commercialista stimato in tutta la Maremma, per due mandati presidente provinciale dell’Ordine, era il professionista al quale si rivolgevano famiglie, imprese, associazioni e attività economiche. Ma il suo impegno è andato ben oltre lo studio professionale, intrecciandosi con la vita amministrativa, turistica e anche religiosa della comunità. Storico esponente della Democrazia Cristiana, tra il 1964 e il 1970 fu anche vicesindaco e assessore nella giunta guidata da Fedro Mirolli, sedendo in consiglio comunale in una stagione di profonde trasformazioni per Castiglione. Furono gli anni in cui il paese iniziava a consolidare la propria vocazione turistica, sviluppo al quale Magagnini contribuì anche come uno dei fondatori dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo.
Accanto all’attività professionale non è mai mancato il servizio verso il mondo associativo e il volontariato. Per decenni ha affiancato numerose realtà locali, mettendosi a disposizione competenze ed esperienza. Tra queste anche l’Associazione Castiglionese Ospitalità Turistica, della quale redasse l’atto costitutivo, e Insieme in Rosa, come molte altre associazioni benefiche del territorio.
L’impegno di Magagnini era rivolto anche nei confronti della Chiesa. Uomo di fede integra, è stato uomo di fiducia di diversi vescovi che si sono succeduti alla guida della Diocesi e per alcuni anni ha offerto il suo contributo nel consiglio per gli affari economici della parrocchia di Castiglione della Pescaia e nel Consiglio di amministrazione dell’Istituto diocesano. Nel corso degli anni è stato anche parte del consiglio d’amministrazione del Seminario diocesano di Grosseto.
Padre di tre figli, nel 2013 la sua famiglia fu colpita dalla tragedia della morte del figlio Pietro, scomparso a seguito di un incidente mentre era in bicicletta a Grosseto. Al figlio è stata dedicato nel 2021 un percorso ciclopedonale nel capoluogo maremmano. Lascia la moglie Ebe Soldati, con la quale quest’anno avrebbe festeggiato i 65 anni di matrimonio, le figlie Bianca e Francesca, i nipoti e una famiglia che ne ha raccolto il testimonio professionale e non solo.
I funerali saranno celebrati domani (22 luglio) alle 16,30 nella chiesa di Santa Maria Goretti a Castiglione della Pescaia. Per l’occasione parteciperà anche il Comune con il proprio gonfalone.
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