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In Toscana si è risvegliato il granchio blu: gli avvistamenti, i rischi e come cambia ora la vita dei pescatori

di Ivana Agostini

	Il risveglio dei granchi blu 
Il risveglio dei granchi blu 

Allarme nella laguna di Orbetello e sulla spiaggia della Feniglia

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ORBETELLO. Nella laguna di Orbetello sono tornati i granchi blu. O meglio: non se ne sono mai andati, semplicemente erano “dormienti”. Ora il grande caldo li ha risvegliati e se ne possono vedere in grande quantità nella laguna di Levante e in modo particolare alla Spiaggetta. Arrivano a bordo laguna, ordinati, una accanto all’altro. In un video che è stato inviato a Il Tirreno se ne vedono moltissimi e due di questi lottano fra loro. In una laguna costantemente monitorata affinché non arrivi una nuova moria che parrebbe essere scongiurata, nonostante alcune zone critiche, si è riaffacciato un altro elemento di disturbo: il granchio blu.

Il commento dei pescatori

«Si stanno ripresentando con il caldo – spiega il presidente dei Pescatori Pier Luigi Piro – sono stati dormienti fino a un mese fa. Ora è il momento della muta delle femmine e in questo momento ce ne sono veramente tanti. Il loro metabolismo con il freddo rallenta ma con il caldo – aggiunge il presidente dei Pescatori – tendono a muoversi. Quando poi non trovano cibo si attaccano fra loro e vanno in antagonismo. Questo è anche un aspetto positivo in cui speriamo».

Cannibalismo e studi sul fenomeno

Il fenomeno del cannibalismo fra i granchi blu è stato anche analizzato da alcuni studiosi, in modo particolare nell’Adriatico dove gli esemplari sono moltissimi. Proprio lì i granchi di grandi dimensioni attaccano quelli più piccoli per cibarsi visto che non trovano cibo a sufficienza nelle acque proprio perché sono moltissimi.

La presenza del granchio blu negli anni

In laguna il granchio ha fatto la sua comparsa nel 2022 anche se all’epoca non c’era un numero importante: si parlava di 150 pezzi pescati. Nel 2023 le cose cambiarono e nella sola peschiera di Ansedonia furono pescati 150 quintali di granchi blu. Nel luglio 2024, dopo la moria dei pesci, i pescatori pensavano che il granchio blu fosse scomparso proprio a causa della moria. E invece per loro ci fu un’amara sorpresa: nella sola peschiera di Ansedonia ne pescarono circa 850 quintali. Questo perché la moria aveva ucciso i suoi predatori che sono in grado di cibarsene prima che diventi di dimensioni tali che nessuno riesce più a ucciderlo. Si tratta di una specie molto vorace che attacca gli avanotti e in particolare le anguille. Inoltre danneggia gli strumenti da pesca come martavelli e reti impedendo ai pescatori di pescare in tranquillità.

Il tentativo di trasformarlo in risorsa

Per questo motivo i Pescatori di Orbetello hanno fatto in modo di farlo diventare una risorsa. «Al momento li stiamo pescando e li stiamo vendendo a una società che ne ricava la polpa per alimenti. Solo i maschi perché le femmine devono essere smaltite perché non hanno mercato. Dalla prossima settimana inizieremo un monitoraggio importante per vedere quali danni stanno effettivamente causando». Lo scorso anno, proprio in riva alla laguna, era stato fatto un tavolo di lavoro alla presenza del commissario governativo Enrico Caterino, che si era fatto carico del problema. I Pescatori hanno poi organizzato anche eventi con la partecipazione degli allevatori di Goro e delle altre località pesantemente danneggiate dal granchio blu che si sono organizzate per pescarlo a trasformarlo da danno in risorsa.

Avvistamenti anche alla Feniglia

I granchi blu hanno fatto la loro comparsa anche sulla spiaggia della Feniglia. Sono stati avvistati da alcuni bagnanti. Una presenza sempre più invasiva lungo le nostre coste e anche nella laguna.

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