È in Toscana il paese con le case meno costose d’Italia
Il prezzo è di soli 479 euro a metro quadro, contro una media regionale di 2.464: lo studio di Idealista
CASTELL’AZZARA. Se cerchi casa al prezzo di mercato più conveniente, a Castell’Azzara, sulle pendici dell’Amiata a due passi dalla provincia di Siena e dal Lazio, tra il Monte Penna e la Val di Paglia, è possibile concludere affari d’oro. In mezzo ai boschi di cerri, aceri, faggi e castagni della montagna sacra a Davide Lazzaretti, infatti, si può acquistare un immobile ad appena 479 euro al metro quadrato a fronte di un prezzo medio regionale di 2.464; equivalente al record italiano di risparmio, -81%, condiviso con i comuni di Sermide e Felonica, in provincia di Mantova.
L’analisi
È quanto risulta dall’analisi effettuata dal portale specializzato in compravendite immobiliari “Idealista”, che ha stipulato la graduatoria dei “25 Comuni più economici per comprare casa in Italia”, all’interno della quale il Comune di Castell’Azzara occupa il nono posto assoluto, ma con il miglior rapporto nazionale rispetto al prezzo medio regionale al metro quadrato. «Al pari di molti piccoli comuni delle zone interne – spiega il sindaco Tullio Tenci, espressione di una lista civica che governa la piccola comunità di 1350 abitanti – Castell’Azzara ha subito negli anni un’inesorabile tendenza allo spopolamento. In conseguenza del quale sono rimasti disabitati e sfitti un gran numero di immobili, ereditati da chi non vive più qui. Immobili per disfarsi dei quali hanno abbassato i prezzi di vendita».
Il rilancio del paese
Un destino comune a molte realtà marginali, soprattutto delle aree montane, dove lo spopolamento è andato di pari passo con il declino economico. «Negli ultimi anni – spiega ancora il sindaco Tenci – le cose sono un po’ cambiate. Dal punto di vista economico in paese si sono sviluppati diversi “borsettifici” che lavorano nella filiera specializzata nella produzione di borse e pelletteria per i grandi marchi della moda. Mentre come amministrazione stiamo puntando molto sulla valorizzazione turistica dell’area protetta del Monte Penna e della Villa Sforzesca, parzialmente restaurata con risorse del Giubileo e per la quale abbiamo ottenuto un finanziamento di 220.000 euro a valere sul fondo per le aree interne. Con l’obiettivo di farne un polo espositivo e culturale, che quest’estate dal 18 luglio al 13 settembre terremo aperto con in programma, fra le altre cose, due mostre di arte contemporanea degli artisti Virginia Ryan (Attraverso) e Franco Fiorillo (Florilegio), organizzate grazie ad un contributo della Fondazione CR Firenze». Gli sforzi dell’amministrazione comunale in collaborazione con la Regione Toscana di rianimare economicamente il paese, da questo punto di vista, stanno dando i primi piccoli risultati.
Il centro benessere Asha
«Ancora non abbiamo promosso una strategia per attirare acquirenti di case come in altre realtà – continua il sindaco – ma quando ci viene richiesto cerchiamo di agevolare nuovi investimenti. Come nel caso del grande centro benessere Asha: Alchemy schools of feelings arts, punto di riferimento di molti Europei e nordamericani. Alcuni dei quali hanno poi acquistato immobili nella nostra zona, anche approfittando dei prezzi particolarmente convenienti». E proprio Alchemy, “Scuola internazionale di respirazione cosciente e meditazione” fondata dall’italo inglese Anthony Dunkey, che ha nel mondo circa 50.000 seguaci, si è dimostrato finora il veicolo più potente per portare nuovi residenti nella zona. Dunkey, ex agente immobiliare con una vasta esperienza in Toscana, ha infatti deciso di cambiare approccio per favorire l’insediamento di nuovi residenti all’insegna dell’integrazione.
La società agricola
«L’idea – spiega – è di favorire la rigenerazione della terra e della comunità attraverso l’ingresso non traumatico di nuovi abitanti che entrino a far parte della comunità locale senza stravolgerne i connotati, come invece spesso succede nel caso di massicci arrivi ispirati alla logica coloniale del turismo tradizionale. Per questo abbiamo costituito una società agricola che si chiama l’Altra Toscana, che gestisce sia la produzione agricola che l’ospitalità agrituristica alla quale fanno riferimento i seguaci di Alchemy. Abbiamo anche promosso un sito Internet per la vendita di 122 case, 22 delle quali sono state poi acquistate. La difficoltà maggiore è quella di offrire servizi e opportunità di vita, perché chi vuole insidiarsi ha difficoltà a trovare un idraulico o un’impresa edile, ma piano piano ci stiamo riuscendo. Oggi abbiamo una cinquantina di persone che hanno acquistato o affittato appartamenti a Castell’Azzara, provenienti da Stati Uniti e Canada, o dal Nord Europa, che si sono integrate in maniera armonica nella comunità».
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