Grosseto: addio a Franco Cardinali, il biciclettaio amante della musica – «Ci lascia un’istituzione»
Una delle cose che più ricordava con soddisfazione era l’aver condiviso la batteria con il batterista del Deep Purple l’allora giovanissimo Ian Paice
GROSSETO. La frazione balneare di Principina a Mare piange l’improvvisa scomparsa di Franco Cardinali, 71 anni, titolare di un’attività di noleggio biciclette in via del Tirreno, nella passeggiata.
Chi era
In un periodo in cui gli esercizi commerciali riprendono a lavorare per accogliere i frequentatori e i turisti, la notizia della morte del “biciclettaio”, un punto di riferimento per chiunque aveva necessità di sistemare il mezzo, anche solo per gonfiare le ruote, ha lasciato tanto dolore tra i colleghi dopo oltre 30 anni trascorsi insieme.
Cardinali apriva la porta del negozio di buon mattino e praticamente era a disposizione per tutta la giornata, perché nella pausa pranzo si fermava a prendere un panino o un pezzetto di pizza, ma era insomma sempre reperibile. «Alla fine della scorsa stagione ha venduto l’attività di Principina per motivi di salute – sottolinea Stefano Giannini dell’agenzia immobiliare La Pineta, che ha lavorato porta a porta con lui per oltre trent’anni – Ci lascia un’istituzione di Principina. Ci mancherà il suo cervello fino, che teneva testa a qualsiasi persona».
Originario dell’Isola del Giglio, Franco Cardinali, figlio di un minatore, risiedeva ormai da sessant’anni a Grosseto: per anni ha fatto i mercati, con un banco che vendeva capi di abbigliamento.
Dagli anni Novanta decise di sistemarsi al mare: a Principina aveva un appartamento e cercò un fondo in cui mettere a frutto le sue conoscenze nel mondo delle biciclette. «Era nel suo destino – ricorda un caro amico, Angelo Stefanini – Da bambino al Giglio armeggiava continuamente con le biciclette, le riparava e dava loro nuova vita».
Il ricordo
Questa mattina (di oggi venerdì 16 maggio) parenti e amici lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio a Sterpeto, stringendosi intorno alla moglie Annamaria Zaccagnini e al figlio Luca.
Uno dei grandi amori di Franco Cardinali è stata la musica: «Con Franco se ne va, oltre che un amico caro, un grandissimo musicista – sottolinea Stefanini – Benché autodidatta la passione sconfinata e le ore ed ore trascorse a suonare, l’avevano portato a diventare un batterista di ottimo livello. Da ragazzo, passava interi pomeriggi nel garage di famiglia, nella zona di via dei Mille a Grosseto, a esercitarsi. Nelle innumerevoli volte in cui gli è capitato di suonare dal vivo nello storico locale gigliese I Lombi, memorabili sono state alcune performance come quella che conclude un famosissimo brano dei Procol Harum, “Repent Walpurgis”, oppure il pezzo di batteria che introduce uno dei pezzi più iconici della musica rock di tutti i tempi: “Smoke on the water” dei Deep Purple. Una delle cose che più ricordava con soddisfazione era l’aver condiviso la batteria con il batterista del Deep Purple l’allora giovanissimo Ian Paice, uno dei più grandi della musica rock di tutti i tempi. L’incontro avvenne a Il Pellicano di Porto Ercole dove Franco era a suonare con il suo gruppo e dove uno dei suoi miti si trovava in vacanza. Franco eccelleva in ogni ritmo che occorresse suonare, non solo il rock. Con una delicatezza difficilmente riscontrabile in un autodidatta. Conservo ancora gelosamente una bacchetta che mi regalò alla fine di una serata ai Lombi. Riposa in pace caro Franco e, in paradiso mi raccomando, continua pure a suonare».
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