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Il lutto

Grosseto: addio a Filippo Gucciardini, ultimo signore di Fattoria Acquisti – «E’ stato un mito, un personaggio d’altri tempi»

di Matteo Scardigli

	La Fattoria Acquisti e Filippo Gucciardini
La Fattoria Acquisti e Filippo Gucciardini

Si è spento all’età di 97 anni, era a capo di quella che è una delle aziende più importanti della provincia maremmana

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GROSSETO. Maremma in lutto per l’addio a Filippo Guicciardini Corsi Salviati, storico proprietario della Fattoria Acquisti che si è spento ieri a 97 anni nella terra che aveva eletto a sua dimora. Qui il padre Giulio Guicciardini, che agli inizi del Novecento ereditò l’enorme patrimonio del nonno materno, il marchese Bardo Corsi Salviati, aggiungendo così i suoi cognomi al proprio, fece costruire la chiesa locale e fu artefice dello sviluppo della frazione imponendo una trasformazione radicale a bonifiche ancora in corso.

Chi era

Originario di Sesto Fiorentino, ultimo di nove fratelli, Filippo si laureò in Agraria all’università di Firenze e dopo alcune esperienze professionali venne destinato alla tenuta che sorge all’estremità settentrionale del comune di Grosseto, a pochi chilometri a ovest dall’attuale abitato di Braccagni. Portò avanti la tradizione di famiglia e quando, negli anni Cinquanta della Riforma agraria la sua azienda si dimostrò modello virtuoso, gli espropri interessarono la famiglia nei soli possedimenti delle Barbarute. La Fattoria, azienda tra le più importanti della provincia, porta avanti ancora oggi la propria attività nel settore dell’allevamento di animali da latte. Fu proprio Guicciardini Corsi Salviati, appassionato di zootecnia, a introdurre qui il bovino da latte su consiglio del "conte rosso" Guido Carandini di Torrimpietra, oltre a svilupparvi innovazioni via via negli anni cominciando dall’irrigazione delle colture. A condurla è oggi Uliva Guicciardini, figlia di Filippo, su terreni contigui alla Ovo Maremma del cugino Luca. Filippo fu anche dirigente di Confagricoltura e presidente della cantina sociale di Montepescali.

Il ricordo

Le nobili origini non furono ostacolo all’integrazione in Maremma. «Per me fu un mito», premette Edo Galli, fumista artigiano per trent’anni presidente delle Tradizioni Popolari, e poi racconta: «Da bambino mi colpì il suo abbigliamento in stile coloniale, crescendo rimasi affascinato da cordialità e simpatia. Gli devo una delle mie prime mostre fotografiche, per la quale ci aprì le porte degli Acquisti, ma anche il sostegno dato al gruppo di ragazzi delle Tradizioni: ci ha sempre stimolati, soprattutto con il giornale della Sentinella. Un personaggio d’altri tempi, è grazie a lui se ho potuto celebrare il mio matrimonio alla chiesa degli Acquisti».

Gli fa eco Domenico Saraceno, decano degli agronomi maremmani. «Di recente ho avuto la fortuna di poter realizzare con lui una lunga intervista che è stata proiettata al Polo universitario in occasione di una iniziativa dedicata proprio alla storia degli Acquisti», racconta, e aggiunge: «Presto verrà pubblicato un mio saggio sull’epopea dei Guicciardini e mi dispiace che lui non potrà leggere il frutto del lavoro che ha contribuito a realizzare, mi consola il fatto che ha potuto vederla in veste "informale". Allo stesso modo non poté presentare una sua relazione preparata per l’Accademia dei Georgofili, ma anche quella riuscimmo a recuperarla al Polo questo novembre». Alla notizia della scomparsa di Filippo Guicciardini Corsi Salviati la comunità si è stretta nel lutto e oggi (11 maggio) si reca agli Acquisti per rendergli omaggio. La salma potrebbe tornare nel Fiorentino, accanto agli avi, oppure restare a Montepescali, dove si trovano due delle quattro figlie.

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