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Il progetto

La casa dei pesci all’Argentario: un museo sott’acqua per la posidonia – Statue (in marmo di Carrara) faranno da habitat per flora e fauna

di Ivana Agostini

	Nella foto a sx un’ipotesi di statua, a dx una delle sculture da adagiare sul fondale
Nella foto a sx un’ipotesi di statua, a dx una delle sculture da adagiare sul fondale

Il progetto è analogo a quello per Talamone. La Regione Toscana ha approvato la messa in mare dei manufatti

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ARGENTARIO. La Regione Toscana ha approvato la messa in mare dei manufatti della Casa dei pesci che creerà un museo sottomarino anche nelle acque dell’Argentario. Lo scopo dell’iniziativa è quello di ripopolare il mare e far tornare a crescere praterie di posidonia. All’Argentario nascerà così un acquario sottomarino che sta iniziando a prendere forma ma che entrerà nel vivo nei prossimi mesi. Sul fondo del mare, infatti, a 10 metri di profondità hanno già iniziato a operare dei sub che piantumano la posidonia nei fori di grandi mattonelle collocate sul fondale.

La Casa dei pesci di Monte Argentario è un progetto gemello della Casa dei pesci di Talamone voluta da Paolo Fanciulli noto come Paolo il Pescatore. All’Argentario non solo si piantumerà la posidonia ma ci sarà un vero e proprio ripopolamento di pesci con aragoste e cernie. Poi arriveranno anche il posizionamento di blocchi realizzati con la stampante 3D, barriere coralline artificiali e reef traforati per ospitare i pesci. Un progetto di sostenibilità destinato al ripopolamento della flora ittica, alla salvaguardia della posidonia ma anche ad attrarre turisti che potranno godere della vista di un vero acquario sottomarino.

Soggetto attuatore di questo progetto è il Comune di Monte Argentario grazie all’impegno di Luigi Scotto a cui il sindaco Arturo Cerulli ha affidato la delega per realizzarlo. Per il momento i dettagli della messa in mare, dell’arrivo dei blocchi è top secret. I dettagli sono quelli che emergono dagli atti pubblicati sul sito della Regione Toscana. L’intervento propone la realizzazione del primo “step” del Parco mediante il posizionamento di opere scultoree analoghe a quelle presenti nella “Casa dei Pesci di Talamone” intervallate e integrate da manufatti specificamente realizzati per favorire il ripopolamento ittico rappresentati da “moduli bio-attrattivi”. I blocchi di marmo arriveranno direttamente dalle cave di Carrara. Tali elementi oltre ad avere una funzione di protezione dei fondali, potranno svolgere anche un ruolo di promozione della fauna ittica, grazie alla presenza dei numerosi alveoli che fungeranno da tane artificiali per numerose specie ittiche.

I moduli per il ripopolamento ittico del parco sottomarino, sono realizzati in cemento da un’ azienda specializzata nella produzione di manufatti con queste finalità. I moduli sono allestiti su appositi basamenti per la stabilizzazione su fondi mobili. Il progetto prevede anche l’immersione di blocchi dissuasori che costituiranno una vera e propria barriera profonda parallela alla linea di costa, entro il margine di 3 miglia di distanza come previsto dalla normativa vigente. Questi blocchi saranno collocati all’isola Rossa, Le Cannelle, Maddalena, Capo d’Uomo e Cacciarella. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alla piantumazione di nuova prateria di posidonia oceanica attraverso il posizionamento di 100 piastrelle che avranno la funzione di ricrescita della posidonia e sono realizzate mediante conglomerato di posidonia spiaggiata e cemento green resistente all’acqua.

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