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Toscana, allarme gatti abbandonati: due casi in pochi giorni – Oltre 10 mici tra i rifiuti e nelle scatole

di Redazione Grosseto

	I gatti abbandonati a Grosseto e Follonica
I gatti abbandonati a Grosseto e Follonica

I volontari: «Spesso i proprietari non vogliono spendere per sterilizzare le gatte e succede questo»

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GROSSETO. Nella mattina di domenica 19 aprile a Grosseto è stata trovata una cucciolata di gattini miagolanti in un secchio, tra i cassonetti della spazzatura davanti alla Pam in via De’ Barberi. La grossetana Luisella Deias li ha scoperti e raccolti, portandoli a casa per accudirli. «Il problema è che non posso tenerli. Sono 9». La donna ha provveduto all’emergenza ma cerca qualcuno che li adotti con amore. «Ho già alcuni gatti maschi che non tollerano i gatti piccolini, poi con il lavoro che faccio non posso nutrirli nel modo in cui hanno bisogno. Sto fuori casa otto ore», dice lei, notando come «purtroppo la gente non voglia spendere soldi per sterilizzare le gatte e quando partoriscono, i piccolini vengono abbandonati». Chi vuole adottare qualche micio, può contattare la signora su Facebook (il suo profilo è “Lisa Deias”).

Il caso di Follonica: tre gattine abbandonate in una scatola

Ma in questi giorni non è stato l’unico caso. Altri gattini sono stati abbandonati e trovati a Follonica. «Una scatola, tre vite e un miracolo», racconta l’associazione Oipa Grosseto in un post. «Tre piccole gattine tigrate sono state lasciate in una colonia felina, chiuse in una scatola di cartone, come se fossero oggetti vecchi di cui sbarazzarsi e non esseri viventi bisognosi di cure. L’abbandono è un gesto vile, sempre. Ma oggi la cattiveria umana ha perso contro la solidarietà». La notizia bella infatti è stata che le tre gattine «hanno già trovato casa», in tre famiglie diverse.

Le adozioni e il ruolo dei volontari

«Grazie alla mobilitazione immediata e a persone dal cuore d’oro, stanno lasciando il nostro rifugio per entrare nel calore delle loro nuove famiglie». L’associazione ringrazia «i volontari che le hanno messe in sicurezza, le famiglie che hanno aperto le porte senza esitare, e quelle che condividono i nostri appelli. Non si può cambiare il mondo salvando un gattino, ma per quel gattino il mondo cambierà per sempre», dicono dall’associazione. Come spiega la volontaria di Oipa Katia Saragosa, le micie erano state lasciate in una scatola di cartone chiusa, con qualche forellino per farle respirare. A penna, era stato scritto: «Gattini di 3 mesi, purtroppo io non posso tenerli». Nella stessa scatola c’erano scatolette di cibo, chiuse.

Precedenti e criticità: abbandoni che si ripetono

Stavolta si è risolto tutto per il meglio, con un’adozione a tempo record perché una persona se ne è accorta e ha segnalato lo scatolone alla responsabile gatti dell’Oipa, Ilaria Corsi. Ma due anni fa non andò altrettanto bene «perché in un cartone trovammo gattini morti». Episodi simili continuano a ripetersi: «spesso i proprietari non vogliono spendere per sterilizzare le gatte e succede questo». Mici appena nati, abbandonati barbaramente e che muoiono di stenti.

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