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Grosseto, l’influencer attacca il sindaco: «Il taglio dei pini è uno scempio»

di Redazione Grosseto

	Via Giusti il 10 aprile dopo il taglio dei pini (foto Bf) e Denise Rossi in un frame del video che ha postato su Instagram
Via Giusti il 10 aprile dopo il taglio dei pini (foto Bf) e Denise Rossi in un frame del video che ha postato su Instagram

Denise Rossi chiede al primo cittadino di motivare gli interventi

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GROSSETO. Il taglio degli alberi è «uno scempio ambientale» che secondo la grossetana Denise Rossi richiede risposte immediate. L’influencer, seguita da oltre 100mila follower su Instagram e già nota per una serie di apparizioni televisive nazionali, ha rivolto un appello diretto al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, aprendo una polemica sugli abbattimenti degli alberi a Barbanella, giocata su un terreno a lui caro: i social.

Negli ultimi giorni le ruspe sono intervenute in via Giusti, dove sono stati abbattuti pini presenti nella zona. Rossi ha documentato la situazione attraverso diverse stories su Instagram, condividendo «in più puntate» articoli e un contributo video di Matteo Della Negra. Chiede chiarimenti all’amministrazione comunale e invita il sindaco a rispondere pubblicamente, sostenendo che i suoi messaggi siano stati visualizzati ma non commentati da lui. Racconta di essere contrariata per gli interventi in corso, che riguarderebbero anche l’area in cui vive lei, e spiega di aver sentito la necessità di intervenire pubblicamente utilizzando i propri canali social per dare visibilità alla faccenda e raccogliere il sostegno dei suoi follower.

«Ho ricevuto molte segnalazioni e informazioni da cittadini che mi stanno aiutando a ricostruire il quadro», dice. A suo dire, invece di procedere con abbattimenti diffusi sarebbe stato possibile e anzi necessario intervenire prima con manutenzioni e potature mirate. Alcune domande, le solleva anche sulla gestione del legname derivante dagli abbattimenti, chiedendo quale sia la destinazione del materiale. La giovane sottolinea il cambiamento radicale del contesto in cui vive, spiegando di aver scelto una zona verde e di ritrovarsi ora in un ambiente profondamente modificato; ribadisce più volte l’importanza degli alberi per la produzione di ossigeno e per la qualità dell’aria e chiede al sindaco di dare risposta a lei e ai cittadini.

Nel video condiviso sul finale delle sue “stories” compare un contributo di Matteo Della Negra, che contesta alcune convinzioni diffuse sui pini. Secondo lui i pini non sono più pericolosi di altre specie, né hanno radici superficiali come spesso si crede; piuttosto, e banalmente, la maggiore incidenza di cadute sarebbe legata alla loro diffusione nelle città («se nelle nostre città la maggior parte degli alberi sono pini, quando cadrà un albero sarà più probabilmente un pino. Se in una città ci sono perlopiù aceri, quando ne cade qualcuno sarà probabilmente un acero»). Della Negra critica infine l’ipotesi che il legname sia destinato al cippato per biomasse, esprimendo dubbi già noti sull’efficienza del sistema. 
 

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