Caso di epatite A in una scuola a Grosseto
L’Asl spiega: «Situazione sotto controllo, la prevenzione raccomanda la profilassi immunitaria attiva (vaccinazione) per gli alunni e il personale in servizio nell’istituto»
GROSSETO. Un caso di Epatite A in una scuola di Grosseto. Lo comunica l’Asl Toscana sud est in un comunicato della giornata di oggi, giovedì 26 marzo.
La nota
In seguito alla segnalazione di un caso di epatite A in una scuola del Comune di Grosseto, il dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est, in ottemperanza ai protocolli di sorveglianza e controllo delle malattie infettive, «ha avviato le procedure previste per la gestione e la prevenzione della diffusione dell’infezione», si legge in una nota dell’azienda sanitaria.
La nota e i chiarimenti
«La possibilità – si legge – di contagio all’interno dell’istituto corrisponde a un livello di basso rischio, tuttavia, per maggiore prudenza, la Prevenzione raccomanda la profilassi immunitaria attiva (vaccinazione) per gli alunni e il personale in servizio nella scuola interessata».
La vaccinazione può essere effettuata ad accesso diretto all’Ufficio di Igiene Pubblica che ha immediatamente messo «a disposizione il proprio personale sanitario» agli ambulatori al piano terra della sede Asl di Villa Pizzetti, in via Cimabue 109, a Grosseto.
Da sapere
Spiegano, dunque, ancora da Asl sud est: «L’epatite A è una malattia infettiva che può essere contagiosa e trasmettersi mediante contatti indiretti, frequentemente attraverso alimenti o bevande contaminati e per scarsa igiene delle mani».
Fondamentale è la prevenzione primaria che si attua, infatti, principalmente mediante il lavaggio accurato delle mani prima di toccare i cibi o gli oggetti portati alla bocca e, in particolare dopo essersi recati al servizio igienico, oltre alla cottura completa dei cibi, in particolare dei frutti di mare, ed al corretto lavaggio delle verdure crude».
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