Albinia, è morto Tonino Valente: addio alla promessa del pallone che scelse la famiglia diventando ristoratore
L’ex calciatore, figura amatissima ad Albinia e volto storico del ristorante “Da Renato”, si è spento a 72 anni lasciando un grande vuoto nella comunità e nel mondo sportivo locale
GROSSETO. La frazione di Albinia ma anche la comunità sportiva provinciale piangono Giovannantonio “Tonino” Valente, volto del ristorante e albergo “Da Renato” lungo la statale Aurelia, ad Albinia, appunto.
La scomparsa e le origini
“Tonino” si è spento all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello a causa di una malattia che l’aveva colpito da poco tempo. Aveva 72 anni. Valente era nato a Roma ma poi si era trasferito a Firenze con la mamma (era orfano di padre) che dirigeva sfilate di moda.
L’arrivo ad Albinia e la passione per il calcio
Era poi arrivato ad Albinia per amore. Il settantaduenne conobbe Elisabetta Tintori, che poi sarebbe diventata sua moglie, a Firenze. Era il 1974. Lui era un bravissimo calciatore che militava nella formazione Primavera della Fiorentina calcio. L’amore però fu più forte della maglia e della sua passione per il pallone, che continuò comunque nella squadra di calcio di Albinia come in quella di Capalbio. Tutti lo ricordano come un calciatore dalle grandi qualità che però aveva scelto una vita diversa per costruirsi una famiglia.
Il lavoro al ristorante “Da Renato”
La sua vita lavorativa l’ha trascorsa nel bar e nell’albergo “Da Renato”. Una figura che era diventata un punto di riferimento per chi frequentava il locale. Una persona pacata e a volte introversa, è stato descritto, ma sempre pronta a cercare di risolvere le esigenze dei clienti.
Il funerale e le richieste della famiglia
Giovannantonio lascia la moglie Elisabetta e due figli Niccolò e Tommaso. Molti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia anche sui social, firmati da chi con lui ha condiviso la passione per il calcio ad Albinia e a Capalbio e ricorda con affetto una persona dal carattere pacato ma anche simpatica.
