Grosseto, la palestra Green Theory resta chiusa per problemi di sicurezza: l'ordinanza del sindaco
L’11 febbraio i vigili del fuoco insieme alla polizia municipale hanno riscontrato nella sala pesi alcuni distacchi di intonaco e carenze nei titoli autorizzativi. I gestori hanno 60 giorni di tempo per effettuare i lavori necessari
GROSSETO. La palestra Green Theory di via Aurelia Nord resta chiusa. O almeno, fino a quando i titolari non rispetteranno la nuova ordinanza a firma del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ne ha disposto la chiusura fintanto che non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza.
Per ricapitolare la vicenda, era l’11 febbraio quando il comando provinciale dei vigili del fuoco insieme alla polizia municipale sono intervenuti su segnalazione di alcuni utenti che avevano notato nella sala pesi alcuni distacchi di intonaco. Qui gli agenti avevano riscontrato, sul soffitto dell’ultimo piano, appunto dei distacchi di vernice e la formazione di muffa, «indici di una probabile infiltrazione nella coperta», riporta l’ordinanza del sindaco, «visto che il canale di gronda soprastante il tetto era parzialmente allagato con acqua ristagnante». Ma i problemi non erano finiti. Passando al quadro elettrico, «sebbene apparentemente classificato come a tenuta stagna, questi era posizionato in un’area esposta alla pioggia ed altri agenti atmosferici, poggiato inoltre su pozzanghere o ristagni d’acqua, con tutti i potenziali rischi del caso».
Già quella mattina la palestra venne chiusa; ciò fu disposto dal comando della polizia municipale di Grosseto, in quanto i gestori non avevano ottemperato alle prescrizioni di una precedente ordinanza del Comune di Grosseto (nello specifico il Suap, lo sportello unico per le attività produttive). Nel mentre, faceva sapere il titolare Alessandro Olivieri, la palestra aveva avviato degli interventi di manutenzione.
Ma ciò evidentemente non è bastato al Comune di Grosseto e al sindaco Vivarelli Colonna, che ravvisando «una situazione di residuo potenziale pericolo per l’incolumità pubblica» ha disposto ulteriori controlli, nonché lavori di ripristino e consolidamento, in particolare del quadro elettrico. Da queste ragioni deriva l’ordinanza di ieri pomeriggio, che ordina ai gestori di procedere immediatamente ed entro 60 giorni ai lavori necessari, avvertendo che in caso di inadempimento saranno applicate sanzioni da 25 fino a 500 euro, salvo il fatto che questi non costituisca più grave reato.
Ma al di là dell’ordinanza, non c’è pace per quella palestra, che in tanti chiamano ancora GimFive, dal nome del precedente gestore che a novembre ha ceduto alla Green Theory. Una cessione a sorpresa, visto che diversi utenti hanno continuato a rinnovare gli abbonamenti anche fino a pochi giorni del passaggio di proprietà, senza che questi passassero al nuovo gestore o venissero rimborsati.
