Grosseto, stop all’autovelox e il Comune perde 4,5 milioni in un anno
Il comune maremmano è al quart’ultimo posto in Toscana per proventi derivanti da multe e sanzioni stradali. Il punto dell’assessora al bilancio Rusconi
GROSSETO. Il Comune di Grosseto è al quart’ultimo posto in Toscana per proventi derivanti da multe e sanzioni stradali elevate agli automobilisti. Lo rileva uno studio di Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici.
Incassi dimezzati
Nelle casse dell’amministrazione comunale sono entrati 4,5 milioni, che sono quasi la metà di quelli che arrivavano in passato. «Solitamente nella voce proventi riscossioni violazione al codice della strada - sottolinea l’assessora al bilancio Simona Rusconi - siamo sugli 8,5 milioni. Abbiamo pressoché dimezzato la cifra dopo lo stop agli autovelox. Il dato fornito dal Siope e riportato da Facile.it va leggermente aggiornato con qualche piccola cifra arrivata in fondo».
Lo stop agli autovelox
Negli anni scorsi il Comune di Grosseto è stato anche nella top ten italiana per incassi da sanzioni al codice della strada, ma dopo che in estate è stato spento l’autovelox di Rispescia, nel bilancio sono venuti a mancare almeno tre milioni e mezzo, come conferma l’assessora Rusconi. Questo stop, arrivato su precisa indicazione della Prefettura, in attesa che venga varato il decreto che disciplina l’omologazione degli apparati, ha fatto crollare anche il dato delle multe pro capite: si è passati dall’89,40 del 2024 al 56 registrato nel 2025. «E per il 2026 - aggiunge Simona Rusconi - le cose non cambieranno, tanto che nel bilancio di previsione abbiamo messo una cifra ancora inferiore, 4,4 milioni di euro. Le somme che arrivano dalle sanzioni al codice della strada sono tra l’altro importanti. Innanzitutto bisogna ricordare che sono vincolate e che possono essere utilizzate per la circolazione stradale. Con questi soldi si garantisce la sicurezza sulle strade, l’acquisto di attrezzature, di segnali e l’allestimento di dossi per il rallentamento della velocità sulle strade urbane».
I dati regionali
Di conseguenza per avere risorse legate alla manutenzione delle strade in questo periodo il Comune deve ancora a pescare nei capitoli di bilancio. Nello studio pubblicato da Facile.it, con 73,3 milioni di euro è Firenze il comune della Toscana che nel 2025 ha registrato i maggiori proventi. Il valore supera di quasi il 19% quello del 2024 e fa guadagnare al capoluogo toscano il terzo posto nella classifica nazionale. I dati a disposizione del Siope sostengono che in totale i comuni capoluogo delle province toscane abbiano incassato 124 milioni di euro, un importo in aumento del 10% rispetto al 2024. «Un dato che mi suona un po’ strano - commenta l’assessora Rusconi - È vero che in qualche città toscana non ci sia stato lo stop agli autovelox, ma mi risulta anche che molti hanno provveduto ad ascoltare le indicazioni che arrivavano dalla Prefettura di riferimento. Per cui non mi trova d’accordo che sia stato un incremento del 10%».
Al secondo posto della classifica regionale si trova il comune di Siena, con 9,5 milioni di euro, seguito da quello di Livorno, con 8,7 milioni di euro. Continuando a scorrere la classifica dei comuni capoluogo di provincia toscani si trovano quelli di Pisa (5,7 milioni di euro), Prato (circa 5 milioni di euro), Arezzo (4,8 milioni di euro). Settimo, come detto, Grosseto poco più di 4,5 milioni. A Pistoia i proventi registrati nel 2025 per multe stradali hanno superato i 4,2 milioni di euro, a Lucca si sono fermati di poco al di sotto di 4,2 milioni e a Massa hanno raggiunto i 2,6 milioni. Chiude la graduatoria regionale il comune di Carrara che ha incassato quasi 2 milioni.
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