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Fiorentina, dal Mondiale arrivano tre nomi per rinforzare la squadra – Le strategia viola

di Redazione Firenze

	Da sx Dragusin, Grosso e Kostic
Da sx Dragusin, Grosso e Kostic

Fabio Grosso e la Fiorentina sono ormai a un passo: sul tavolo c’è un biennale con opzione per la terza stagione

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FIRENZE. La Fiorentina di Fabio Paratici guarda al Mondiale 2026 come a una vetrina per alzare il livello della rosa, restando però dentro i paletti economici del club e dentro gli "identikit" già codificati dal nuovo dirigente: giocatori in età medio bassa, rivendibili, profili magari in uscita dai grandi club o prossimi alla scadenza e, se possibile, già rodati in Serie A. Nel Mondiale nordamericano, dove l’unico viola certo di esserci è per ora Marin Pongracic con la Croazia, la Fiorentina può permettersi di osservare con calma quei profili "intermedi" che rientrano nel raggio d’azione economico del club, più che le stelle assolute.

Il nome più caldo

Il primo nome, quasi un’ossessione, è Radu Dragusin, che Paratici ha già portato al Tottenham nel 2024 dal Genoa investendo 25 milioni e che ora cerca rilancio dopo un avvio inglese frenato dagli infortuni. Lo scorso gennaio ci furono già dei tentativi per portarlo a Firenze da Londra, andati purtroppo a vuoto. Rumeno, classe 2002, fisico dominante e buon piede, al Mondiale può tornare a esporre le sue qualità contro attacchi di prima fascia: la Romania affronterà nel girone Senegal, Norvegia e Francia, quindi Radu se la vedrà contro giganti del calibro di Haaland, Mané, Mbappé, Thuram e Dembélé. Un banco di prova importante per un giocatore che attende il rilancio e ha già conosciuto la Serie A, e che in caso di Mondiale convincente rischia di tornare rapidamente fuori portata.

Corsie esterne: un capitolo chiave

Un capitolo chiave è quello delle corsie, su cui Paratici ha impostato la sua rivoluzione: il gioco di Grosso prevede esterni forti nell’uno contro uno e nella produzione di cross, e il Mondiale diventa la passerella ideale per valutare chi abbia ancora benzina di alto livello. In questo senso il serbo Filip Kostic, in uscita dalla Juventus e vicino allo status di parametro zero, è un profilo "mondiale" perfetto per la Fiorentina: curriculum internazionale, piede sinistro da catapulta, esperienza da big ma costo di cartellino abbordabile. Classe’92, non è più un giovincello e potrebbe essere un buon "colpo" d’esperienza per rinforzare il reparto di mezzo, fungendo da guida per i profili più giovani che Paratici ha in mente per le fasce. Se il suo Mondiale con la Serbia sarà all’altezza della tradizione, il rischio è che qualcuno arrivi prima, ma la conoscenza della Serie A lo rende un nome naturale per i viola.

Talento sulla trequarti

Un altro potenzialmente nel mirino è Lazar Samardzic: il classe 2002 dell’Atalanta è un trequartista mezzala dotato di tiro da fuori e rifinitura tra le linee, insomma un "dieci" moderno in grado di liberare la fantasia di chi gli gioca davanti. Arriva alla rassegna nordamericana da protagonista in Serie A, con numeri in crescita tra gol e assist, e con un ruolo sempre più centrale anche nella Serbia. Un Mondiale giocato a buon livello potrebbe consacrarlo definitivamente come uno dei centrocampisti offensivi più appetiti della sua generazione. Più defilato, ma comunque monitorato, è il profilo di Sandi Lovric, mezzala di corsa e inserimento, con un utilissimo vizio del gol, perfetto per un 4 3 3 o 3 5 2 che voglia ribaltare rapidamente il campo. Lo sloveno, quattro stagioni all’Udinese e l’ultima parentesi di campionato al Verona, è un classe’98 ed è atteso anche lui da una possibilità di rilancio visto che con gli scaligeri è stato protagonista di una sola presenza in campo nei sei mesi in cui ha vestito la maglia gialloblù. Il Mondiale con la Slovenia può diventare la vetrina giusta per rimettersi al centro del mercato, magari proprio agli occhi di un dirigente che cerca profili affidabili, tatticamente flessibili e ancora in età da investimento.

L’attesa per Grosso

Fabio Grosso e la Fiorentina sono ormai a un passo. La risoluzione consensuale con il Sassuolo, annunciata dal club neroverde, ha liberato il tecnico e aperto la strada all’intesa con il club viola: sul tavolo c’è un biennale con opzione per la terza stagione. L’accordo verbale è definito, la firma potrebbe arrivare già oggi (5 maggio) e nel fine settimana l’ex terzino campione del mondo 2006 è atteso a Firenze per cominciare a prendere contatto con il nuovo ambiente. Per la Fiorentina è una svolta netta. Dopo mesi pesanti, vissuti nella parte bassa della classifica e chiusi con la permanenza in Serie A, il club cerca un allenatore capace di dare ordine, ritmo e una base tecnica riconoscibile. Grosso porta un calcio organizzato, attenzione alle catene laterali, ricerca dell’ampiezza e gestione del gruppo. A Sassuolo ha valorizzato giovani e giocatori offensivi, accompagnando il rientro immediato nella massima serie e consolidando la squadra. 

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