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Calcio: Conference League

Fiorentina, in Polonia è festa sottozero: la Viola spazza via lo Jagiellonia

di Federico Lazzotti

	L'esultanza di Mandragora 
L'esultanza di Mandragora 

Segnano Ranieri, Mandragora e Piccoli: una botta di autostima che alla squadra di Vanoli potrà essere utile nella corsa salvezza a cominciare dal derby contro il Pisa

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BIALYSTOK. Nel gelo di Bialystok, ad appena 50 chilometri dalla Bielorussia, con il termometro che dice meno otto, nella serata di giovedì 19 febbraio la Fiorentina dei ragazzini, scalda il cuore dei tifosi: vince tre a zero con lo Jagiellonia, capolista del campionato polacco, e ipoteca la qualificazione agli ottavi di finale di Conference League (ritorno giovedì). Una botta di autostima che alla squadra di Vanoli potrà essere utile nella corsa salvezza a cominciare dalla sfida di lunedì 23 febbraio, il derby contro il Pisa.

La partita

Le due occasioni migliori dei primi quarantacinque minuti sono della Fiorentina e arrivano nel recupero. La prima (e più limpida) è sui piedi di Fabbian che gira al volo sul cross di Mandragora ma trova pronto il portiere polacco che devia in corner. E sugli sviluppi del calcio d’angolo che Gosens non inquadra la porta da buona posizione. E dire che il match per la Fiorentina non era cominciato bene con lo Jagiellonia che pressa alto schiacciando la Viola nella propria metà campo. Non è un caso che la prima occasione sia per i padroni di casa. Siamo al decimo: cross basso da destra, Fortini rinvia sul corpo di Jozwiak e la palla finisce non lontana dalla porta di Lezzerini. È con il passare dei minuti che la Fiorentina prende campo e fiducia. Anche grazie ai suoi giocatori di maggior tasso tecnico: Mandragora, Gosens, Fazzini e Fortini che al 28’ si fa trenta metri palla al piede prima di sbagliare l’appoggio decisivo. La Viola spinge e i padroni di casa barcollano, come al 38’ quando Fabbian colpisce al volo su cross di Mandragora. La ripresa inizia da dove era terminato il primo tempo, con la Viola in zona di attacco. Gosens si trova sulla testa una buona occasione ma spedisce fuori. È l’antipasto del gol che arriva poco dopo: Ndour calcia sul difensore polacco e conquista un corner. È da qui che nasce la rete di Ranieri che di testa realizza il suo undicesimo gol in maglia viola. La Fiorentina potrebbe anche raddoppiare ma Fortini spara sul portiere. Allora ci pensa prima una posizione di fuorigioco e poi il palo a salvare i toscani. Il raddoppio è una magia di Rolando Mandragora che di sinistro su punizione mette la palla all’incrocio. La Viola gioca in fiducia, Fazzini, Piccoli e Fortini sono imprendibili. Così arriva anche il terzo gol di Piccoli su rigore (netto). 

Il tabellino

JAGIELLONIA: Abramowicz; Wdowik, Bernardo Vital, Pelmard, Wojtuszek; Pozo, Flach (dal 60’ Drachal), Mazurek (dall99’ Koziowski), Jozwiak; Bazdar (dall’89’ Sylla), Imaz. All. Siemieniec

FIORENTINA : Lezzerini; Fortini, Comuzzo, Ranieri (dal 68’ Pongracic), Gosens; Mandragora, Fabbian, Ndour (dall’84’ Balbo); Harrison (dal 69’ Parisi), Fazzini, Piccoli. All. Vanoli.

RETI: al 54’ Ranieri, al 65’Mandragora, all’81’ Piccoli

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