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Firenze, verso la manifestazione del Movimento 17 ottobre: «Inquietanti alcuni messaggi, pronti a difendere la città»

di Redazione Firenze

	Gli scontri a Milano
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Gli scontri a Milano

L'assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze, Andrea Giorgio: «Le nostre strade, le nostre piazze saranno presidiate con contingenti importanti delle forze dell'ordine»

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FIRENZE. In vista della manifestazione in programma domani – sabato  24 ottobre – a Firenze, «ci stiamo confrontando con chi segue quotidianamente questo tipo di eventi, quindi con la questura, con la Digos, con la Prefettura, per mettere in campo il dispositivo più efficace possibile, perché abbiamo bisogno di difendere la nostra città da gruppetti di persone che in altre realtà hanno messo a ferro e fuoco vetrine, centri storici, piazze. Non vogliamo che questo accada a Firenze». Lo ha detto l'assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, ai microfoni di Controradio.

Firenze, sicurezza rafforzata per la manifestazione del 17 ottobre

«Tutto il sistema, tutto il dispositivo di sicurezza sta lavorando per questo. Ognuno farà la sua parte, le forze dell'ordine, la polizia municipale. Siamo pronti perché la nostra città non può essere teatro di quelle cose», continua Giorgio.

L'allarme sui messaggi diffusi sui social

Alcuni messaggi che stanno circolando in rete nelle ultime ore in vista di domani «sono inquietanti perché, a differenza delle manifestazioni degli studenti che abbiamo visto in questi giorni, bellissime anche a Firenze, colorate, con cori, a richieste rispetto al loro destino, alle politiche che non vengono messe in atto e che vorrebbero fossero messe in campo, queste proteste violente che abbiamo visto a Milano e che minacciano di ripetersi in altre parti in Italia, sono proteste che non hanno nessuna connotazione politica, nessuna rivendicazione, hanno come unico obiettivo quello di spaccare le cose, rubare vestiti e fare confusione», ha aggiunto Giorgio.

Monitoraggio della Digos e controlli nelle piazze

«Questa roba qui è inaccettabile ed è incomprensibile come possa accadere. Poi si può fare tutte le analisi sociologiche del mondo per capire da dove nasca questa rabbia, questa frustrazione, ma comunque non è una roba che si può vedere», sottolinea l'assessore.

Al momento, ha spiegato, «non ci sono particolari informazioni», ma resta alta l'attenzione attraverso il monitoraggio dei canali social, dei gruppi e delle comunicazioni legate alle manifestazioni.

«È un lavoro che fa fondamentalmente la Digos, che ringrazio, perché è un lavoro difficilissimo in un contesto come questo», conclude Giorgio, assicurando che «le nostre strade, le nostre piazze saranno presidiate con contingenti importanti delle forze dell'ordine».

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