Sicurezza
Operaio morto nel cantiere dell’Alta velocità a Firenze: c’è l’inchiesta, ma non ancora gli indagati
Il lavoratore è stato travolto dalla trave che era già caricata sul camion: scatta lo sciopero di un’ora. Palagi (Sinistra progetto comune): «Usiamo la polizia municipale per controllare i cantieri»
FIRENZE. È un fascicolo al momento senza indagati quello aperto dalla Procura con l’ipotesi di omicidio colposo sulla morte di Abourabil Ayoub, l’operaio marocchino deceduto giovedì pomeriggio a causa di un incidente nel cantiere dell’alta velocità ferroviaria in via Zefferini, nella stazione progettata da Norman Foster.
Le prime ricostruzioni
In attesa che arrivino gli atti di indagine in Procura, il sostituto Alessandro Moffa ha previsto l'autopsia per il 20 ottobre all'istituto di medicina legale di Firenze. Intanto emerge qualche particolare sulla dinamica.
In base a una prima ricostruzione, Ayoub, dipendente del Consorzio Florentia, stava spostando, con l'aiuto di una gru, alcune travi dal tunnel della stazione su un camion per portarle via dal cantiere. Insieme a lui c'erano altri due operai. Il trentunenne, sempre secondo quanto finora ricostruito, è salito sul rimorchio del mezzo per sistemare, pare, alcune travi che si erano incastrate. Improvvisamente una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendo il gruista.
Gli altri due operai e il conducente del camion che hanno assistito alla scena hanno dato l'allarme al 118. Sul posto è intervenuta l'ambulanza, ma per l'operaio, padre di un bambino, non c'è stato nulla da fare. Il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico. Insomma, non si sarebbe trattato del distacco della trave dalla gru, ma dello spostamento improvviso del pilone che era già dentro il cassone del camion. Ora bisognerà capire se la trave si è mossa perché il camion si è spostato oppure perché non era in equilibrio.
Lo sciopero e le reazioni politiche
Lunedì i sindacati confederali hanno indetto un’ora di sciopero nei cantieri della provincia di Firenze.
Intanto si moltiplicano le prese di posizione della politica. Oltre all’inevitabile cordoglio, spunta anche qualche proposta concreta, come quella del consigliere comunale Dmitrij Palagi di Sinistra progetto comune, che chiede alla sindaca Sara Funaro e alla Giunta due cose. «La prima è proporre a Rete ferroviaria italiana, al Consorzio Florentia, all’Asl, all’Ispettorato del lavoro e ai sindacati un protocollo su salute, sicurezza e regolarità del lavoro per il cantiere dell’Alta Velocità, come il Comune ha già fatto per i cantieri della tramvia e per lo stadio Franchi. La seconda è riprendere insieme, in Consiglio, l’idea di un coordinamento stabile fra Comune, polizia municipale, Asl e Ispettorato sui cantieri della città».
«Noi continuiamo a pensare che serva un modo diverso di leggere la realtà – aggiunge Palagi – utilizzando la Municipale come polizia di prossimità che è in grado di registrare, insieme agli altri servizi pubblici, quello che non funziona ogni giorno, ogni ora, nei luoghi di lavoro, insieme ai luoghi di formazione e istruzione, dando più potere a chi lavora e alle organizzazioni sindacali, rafforzando i conflitti, dando risorse alle autorità preposte ai controlli e alla prevenzione».
Anche la Cgil chiede chiarezza. «Soltanto lunedì eravamo in assemblea proprio in quel cantiere – si legge in una nota – e abbiamo dedicato gran parte del tempo a parlare di salute e sicurezza sul lavoro, dell’importanza della formazione e della prevenzione. A distanza di appena due giorni siamo qui a piangere l’ennesima vittima, l’ennesimo operaicidio. È una cosa inaccettabile».
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