Lavori all’Autostrada dell’acqua, tre giorni con poca (o senza) acqua: 31 autobotti tra Firenze, Prato e Pistoia
Dal 15 al 17 maggio Publiacqua collegherà le nuove condotte della dorsale idrica metropolitana. Previsti cali di pressione, possibili interruzioni e acqua torbida in decine di quartieri. Coinvolte oltre 170mila utenze tra Firenze, Prato e la Piana pistoiese
FIRENZE Trentuno autobotti distribuite tra piazze, parcheggi, mercati e incroci della piana fiorentina. È l’immagine scelta da Publiacqua per accompagnare il fine settimana più delicato dei lavori sull’“Autostrada dell’Acqua”, la grande dorsale che porta l’acqua potabile da Firenze verso Prato e Pistoia. Dal 15 al 17 maggio le cisterne diventeranno punti di rifornimento per migliaia di famiglie alle prese con abbassamenti di pressione, acqua torbida e possibili interruzioni del servizio.
La rete di emergenza sarà distribuita in tre province. Firenze avrà tredici autobotti. Saranno collocate in piazza Berlinguer, via Masaccio all’angolo con viale Mazzini, piazza dei Re alle Cascine, via del Palazzaccio, via delle Panche, viale Guidoni, via Buonsignori, piazza Baldinucci al Romito, piazza Santa Maria Novella, stradone dell’Ospedale a Torregalli, piazza delle Cure, piazza Desiderio da Settignano e lungarno Aldo Moro vicino al Teatro Cartiere Carrara.
Dodici autobotti saranno sistemate nella provincia di Prato: via dei Fossi al Macrolotto, via Mozza sul Gorone, via Caduti senza Croce a Maliseti, via Taro a Chiesanuova, via Umberto Giordano, piazza Mercatale, piazza Papa Giovanni XXIII alla Sacra Famiglia, via delle Fonti di Mezzana, via Brasimone a Galciana, piazzale Maria Callas a Grignano, via Zarini e via Matteotti a Poggio a Caiano.
Le altre sei serviranno la Piana. Una a Calenzano in piazza Vittorio Veneto. Tre a Campi Bisenzio: via Vittorio Veneto davanti al parco Iqbal, via Barberinese e viuzzo della Costituzione a San Donnino. Due a Sesto Fiorentino: via Cafiero e via Leopardi.
Le autobotti accompagneranno il cantiere che scatterà alle 22 di venerdì 15 maggio. In quelle ore Publiacqua collegherà le nuove condotte ai nodi acquedottistici di lungarno Pecori Giraldi e lungarno Colombo. L’intervento consentirà di mettere fuori servizio la vecchia tubazione e attivare il nuovo tratto della dorsale.
L’“Autostrada dell’Acqua” è la principale infrastruttura idrica dell’area metropolitana. Una condotta larga un metro e quaranta trasporta l’acqua dell’Anconella verso Firenze nord, la piana e Prato. Durante i lavori il flusso sarà ridotto di circa 500 litri al secondo. Una parte della portata sarà recuperata aumentando al massimo la produzione dell’impianto di Mantignano e delle altre risorse locali dell’area pratese e pistoiese.
I disagi interesseranno otto comuni: Firenze, Fiesole, Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Signa, Prato e Poggio a Caiano. Coinvolte oltre 170mila utenze e circa 353mila abitazioni. Possibili problemi più limitati anche nelle zone di confine con Scandicci, Carmignano, Montemurlo, Quarrata e Bagno a Ripoli.
Publiacqua ha suddiviso il territorio in quattro fasce di colore.
La zona rossa identifica le aree dove potranno verificarsi forti abbassamenti di pressione e mancanze d’acqua anche al piano strada per tutta la giornata. A Firenze comprende Statuto, Castello, Poggetto, Sodo, Rifredi, Campo di Marte fino a via Piagentina e viale De Amicis, piazza Beccaria, Santa Maria Novella, piazza della Libertà e parte del centro storico a nord di Borgo la Croce e Sant’Egidio.
La zona arancione indica le aree dove i problemi saranno più probabili tra le 14 e la mezzanotte, soprattutto ai piani alti senza autoclave. A Firenze riguarda il centro storico compreso tra Arno e viali, Coverciano, Rovezzano, via Aretina e Sant’Andrea a Rovezzano. A Prato comprende Mezzana, Interporto, Gonfienti, Paperino, Tavola, San Giusto, Fontanelle e le aree a sud dell’A11.
La zona gialla raccoglie i quartieri dove i cali di pressione dovrebbero concentrarsi soprattutto la sera, tra le 19 e la mezzanotte. Rientrano Settignano, Careggi, le Cure alte, Peretola, Brozzi, Le Piagge, Isolotto, Mantignano, Legnaia, Ponte a Greve e parte del Galluzzo. In fascia gialla anche tutto il territorio di Campi Bisenzio, Calenzano e Poggio a Caiano, quasi tutto Sesto Fiorentino e diverse aree di Prato.
Per la città di Prato è prevista anche una zona blu. Qui la rete sarà gestita con fasce orarie di pressione potenziata, dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 a mezzanotte. La fascia comprende il centro storico, Maliseti, Narnali, Viaccia, San Paolo, Capezzana, Galciana, Chiesanuova, Grignano e la zona della stazione Centrale.
La normalizzazione del servizio inizierà dalla sera del 16 maggio e proseguirà durante tutta la giornata successiva. La riapertura delle condotte potrà provocare nuovi fenomeni di torbidità e piccole rotture sulle reti secondarie. Intanto, nelle piazze della città, le autobotti aspettano già le code con le taniche.
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