Il Tirreno

Firenze

Sociale

Firenze, oltre 800 alloggi popolari ancora sfitti: risolverebbero la metà dell’emergenza abitativa

di Redazione Firenze

	Alcuni alloggi popolari e la consigliera Del Re
Alcuni alloggi popolari e la consigliera Del Re

Lo ha reso noto la consigliera comunale Cecilia Del Re dopo un accesso agli atti effettuato da Firenze Democratica

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Risultano ancora sfitte 864 case popolari perché in attesa di ristrutturazione. Lo ha reso noto la consigliera comunale Cecilia Del Re dopo un accesso agli atti effettuato dal gruppo consiliare Firenze Democratica.

I numeri in ogni quartiere

In particolare risultano sfitti 45 alloggi nel quartiere 1, 132 nel quartiere 2, 57 nel quartiere 3, 197 nel quartiere 4, e ben 404 nel quartiere 5. Le domande rimaste escluse dall’aggiudicazione - per carenza di alloggi, non per carenza di requisiti - dall’ultimo bando della Direzione Casa di dicembre scorso sono invece circa 2.000.

Alloggi sfitti in aumento

«Nell’ottobre 2024, gli alloggi Erp sfitti erano 794, quindi un numero inferiore rispetto ad oggi nonostante un progressivo aumento delle risorse messe a bilancio su questo fronte, che sconta però senz’altro anche l’aumento dei costi per la ristrutturazione - commenta Del Re - L’amministrazione ha affermato che per una parte di questi alloggi sfitti è pronto un piano di ristrutturazione, che altri sono appartamenti di risulta, e che per altri ancora invece c’è il piano di volerli trasformare in alloggi di edilizia residenziale sociale per destinarli alla cosiddetta "fascia grigia" della popolazione. Ad oggi non conosciamo quanti e quali appartamenti saranno oggetto di questo piano di trasformazione da Erp ad Ers tramite l’accordo con la Bei; di certo, però, questo vuol dire che una parte della popolazione che avrebbe i requisiti per accedere alle case popolari resterà destinata a non vedersi assegnata una casa. Agire con una strategia di medio lungo periodo aiuterebbe a rendere accessibile il patrimonio pubblico, senza lasciarlo inutilizzato, e ad incrementarlo nel tempo per far diventare la casa una infrastruttura pubblica di cui le città devono dotarsi per dare risposta ai bisogni abitativi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Meteo

Maltempo in Toscana, allerta arancione per forti temporali: le zone più a rischio

di Redazione web
Speciale Scuola 2030