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Firenze, il gatto Pitagora coccola i piccoli pazienti dell’ospedale Meyer
Per la prima volta un felino entra al pediatrico: aiuterà i degenti del reparto di Psichiatria
FIRENZE. È rosso, affettuosissimo, coccolone ed è un generoso dispensatore di fusa. Questa mattina il gatto Pitagora ha compiuto un'impresa destinata a passare alla storia dell'ospedale pediatrico fiorentino: è il primo felino a varcare la soglia dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze nell'ambito di un progetto di Pet therapy. Il micio, che fa parte della scuderia a quattro zampe dell'associazione Antropozoa, ha trascorso un paio d'ore in uno dei reparti più delicati: quello destinato ai pazienti e alle pazienti della Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.
Grazie al supporto della Fondazione Meyer e una intuizione pionieristica, il Meyer è stato il primo centro sanitario pubblico che a livello nazionale ha introdotto gli interventi assistiti con gli animali (la cosiddetta ''pet therapy'') inserendoli all'interno del protocollo sanitario e conferendo loro la dignità di una vera e propria terapia. Da 25 anni, quindi, i cani dell'associazione Antropozoa, accompagnati dal loro
operatore umano specializzato, sono diventati una presenza fissa nei corridoi, nei reparti, nelle stanze dell'ospedale, attesi da pazienti, famiglie e operatori. Un progetto strutturato che adesso compie un nuovo salto di qualità, introducendo un elemento di novità con la figura del gatto; una scelta basata sui nuovi bisogni dei pazienti, soprattutto quelli ricoverati nella Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.