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Firenze, a Careggi arriva Silvia Guarducci: chi è la nuova direttrice sanitaria

di Redazione Firenze
Firenze, a Careggi arriva Silvia Guarducci: chi è la nuova direttrice sanitaria

Matarrese nomina il braccio destro e conferma i direttori. La nuova dirigente arriva dall’Asl centro, è un’igienista ed è stata a capo dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Rinnovi quinquennali per molti primari, fra cui Vannucchi, Romagnoli, Spinelli, Cecchi e Pfanner

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FIRENZE La firma arriva a metà aprile, dentro una sequenza di atti che compongono un disegno preciso. All’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi la direttrice generale Daniela Matarrese completa la squadra con la nomina della direttrice sanitaria. Il nome è quello di Silvia Guarducci, indicata dopo settimane di gestione già operativa del ruolo e ora formalizzata con un incarico triennale. La decisione arriva pochi giorni dopo la conferma della stessa Matarrese da parte del presidente della Regione Eugenio Giani, passaggio che ha rimesso in fila la catena di comando del principale ospedale toscano.

Guarducci è un medico igienista, formazione universitaria a Firenze, specializzazione in Igiene e medicina preventiva, un percorso che si è sviluppato dentro la sanità territoriale e ospedaliera. Dalle esperienze nei presidi locali alla direzione sanitaria di struttura, poi il salto nell’Asl Toscana Centro e la guida dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, fino ai ruoli nella direzione aziendale. Il suo profilo è costruito sulla gestione dei processi, sull’organizzazione dei servizi, sulla connessione tra reparti e territorio. Negli ultimi mesi era già dentro la stanza dei bottoni, con funzioni di coordinamento che anticipavano la nomina. La formalizzazione della direttrice sanitaria si muove insieme a un’altra operazione, più ampia e meno visibile, che attraversa i reparti e consolida gli assetti interni.

Una sequenza di delibere fotografa una serie di valutazioni positive e rinnovi quinquennali per i direttori delle strutture complesse che erano a scadenza. Fra i primari confermati anche professionisti di spicco del policlinico. In ematologia resta Alessandro Maria Vannucchi, professore ordinario e riferimento internazionale per le malattie mieloproliferative. In anestesia oncologica e terapia intensiva viene confermato Stefano Romagnoli, figura centrale nella gestione dei pazienti più complessi. La chirurgia maxillo-facciale continua con Giuseppe Spinelli, impegnato nei percorsi oncologici e ricostruttivi del distretto testa-collo.

La microchirurgia della mano resta affidata a Sandra Pfanner, settore ad alta specializzazione che intercetta casistiche complesse.Nel perimetro della medicina interna viene confermato Fabio Marra, mentre la farmacia ospedaliera resta sotto la direzione di Michele Cecchi, nodo che incrocia acquisti, terapie e sostenibilità economica. Tra le strutture più mirate viene rinnovato l’incarico a Angelamaria Becorpi per la menopausa iatrogena, ambito che cresce insieme ai percorsi oncologici.Il meccanismo è identico in ogni atto: incarichi in scadenza, verifica del Collegio tecnico, esito positivo, rinnovo per cinque anni senza variazioni economiche.

Una procedura che mette in fila i ruoli e rafforza la struttura esistente mentre al vertice si definisce l’assetto operativo. Guarducci nelle ultime settimane ha già avuto modo di presentarsi ai team di molte unità operative e Sod del policlinico fiorentino.

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