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Un nuovo studentato pubblico a Firenze, la sindaca Funaro: 35 posti alle Cascine – Dove sarà realizzato

di Alessandro Pattume

	Il nuovo studentato nascerà nella palazzina della ex Medicina dello sport vicina al Fosso Macinante
Il nuovo studentato nascerà nella palazzina della ex Medicina dello sport vicina al Fosso Macinante

Ma in città è spuntato il dodicesimo per universitari ricchi. La rettrice: «Sugli affitti problema reale, serve affrontarlo insieme, nessun equivoco con Palazzo Vecchio»

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FIRENZE. Un sottile spiraglio di luce nel cielo fosco delle politiche abitative fiorentine. È quello che ha portato in dote la sindaca Sara Funaro, ieri mattina al Teatro del Maggio per l’inaugurazione dell’anno accademico fiorentino, annunciando un nuovo studentato pubblico da 35 posti alle porte delle Cascine. «Pronto entro l’anno? Ci spero», ha detto la sindaca. Che sul tema degli alloggi per studenti registra, dopo le recenti polemiche, anche le dichiarazioni della rettrice Alessandra Petrucci: «Forse c’è stato un misunderstanding, con il Comune lavoriamo sugli alloggi per studenti».

Il nuovo studentato

«Nella ricognizione che stiamo facendo del nostro patrimonio – ha spiegato la sindaca – abbiamo individuato un'ulteriore palazzina in via del Fosso Macinante, alle porte del Parco delle Cascine, che riconvertiremo per destinarla agli studenti e dare un'ulteriore risposta sul territorio. Perché le politiche abitative in generale, ma anche le politiche per gli studenti che vengono nella nostra città, sono per noi una priorità». A due passi dall’ex Central Park, la palazzina a due piani di proprietà del Comune è quell’ex Medicina dello Sport che ospitò gli operai che lavorarono alla prima linea tramviaria. I 35 posti del nuovo studentato si aggiungono ai 114 posti nello studentato pubblico all'interno dell'ex caserma Lupi di Toscana e ai 36 che nasceranno all'interno del complesso di San Salvi dopo la rigenerazione urbana. «Qui però non ci sono lavori enormi da fare - ha aggiunto la sindaca riferendosi al nuovo immobile - Essendo già costruita, a differenza dei Lupi di Toscana e San Salvi, i tempi sono più brevi».

Studenti e studentati

L’inchiesta sul Cubo Nero, le polemiche sugli studentati di lusso che spuntano come funghi, la protesta delle nobili famiglie fiorentine per il destino delle ex Ogr, gli attacchi delle opposizioni, la riunione a porte chiuse di domenica scorsa. Non è un periodo felice per la giunta comunale sul fronte urbanistica, e l’allarme lanciato dieci giorni fa dalla rettrice Petrucci sulla insostenibilità degli affitti e sulla mancanza di una strategia condivisa per tutelare il diritto allo studio, aveva suscitato le reazioni della sindaca e del presidente della Regione. A margine dell’inaugurazione dell’anno accademico, Petrucci ha ribadito che quello degli alloggi per studenti «è un problema reale» ma ha aggiunto che «di conseguenza, dobbiamo in qualche maniera affrontarlo tutti insieme». La rettrice ha poi ricordato anche il progetto della residenza universitaria da 480 posti a villa Monna Tessa. «Ho letto che viene inserita tra gli studentati di lusso ma non è assolutamente questo - ha spiegato - È un'operazione che abbiamo voluto insieme all'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, quindi insieme alla Regione, proprio per cercare di andare incontro a quella famosa zona grigia di cui tutti parlano, ovvero quegli studenti che superano l'Isee che gli consentirebbe di avere il “diritto allo studio”, ma che non hanno la possibilità di spendere 1000 euro per un posto letto».

Affitti brevi

Sul fronte alloggi c’è poi un’altra novità. A margine dell’assemblea Anci, martedì, la sindaca Funaro ha infatti annunciato l’allargamento a livello metropolitano del monitoraggio delle zone omogenee per la regolamentazione degli affitti brevi e la creazione di un tavolo per le politiche abitative perché, ha detto, sui «Grandi temi dell'accoglienza turistica, l'intenzione è quella di lavorare sempre più in sinergia». «Con Anci Toscana, insieme alla presidente Cenni - ha aggiunto - abbiamo deciso che organizzeremo e lavoreremo per fare un'iniziativa congiunta con tutti i sindaci per le politiche abitative, per mettere in fila quello che stiamo facendo come territori, ma anche per lanciare nuove proposte e nuove risposte». L’annuncio arriva dopo la denuncia, da parte del Comitato Salviamo Firenze per viverci, dell’apertura del dodicesimo studentato di lusso in città. Un “valanga” di nuovi studentati per un totale, dal 2017 a oggi, di circa 4.700 posti letto. «Così si svuota una città - denunciava in una nota il comitato - Ognuna di queste aperture stravolge un quartiere, porta la speculazione sulla pelle della città, espelle residenti e imprese. E tante di queste strutture sono state aperte in strutture che erano pubbliche. Quante occasioni perse - concludeva - quante cose diverse potevano esserci fatte, per chi vive e lavora in questa città».
 

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