Empoli, i gioielli sacrificati: ceduti due stelle del vivaio - Le cifre dell'operazione
Perillo (2009) e Olivieri (2010) vanno all’Atalanta e permettono di sistemare i conti
EMPOLI. Rallenta la possibile cessione di Stiven Shpendi e sull’altare del bilancio l’Empoli “sacrifica” due dei pezzi pregiati di quella fornitissima e preziosissima gioielleria che si chiama vivaio.
È la sintesi estrema di un’altra giornata convulsa, per gli azzurri, che come altri club avevano bisogno di concludere operazioni in uscita entro ieri per sistemare i conti nell’ultima data utile del 30 giugno (quella di chiusura dell’ultimo esercizio). E così è toccato a Diego Perillo, attaccante classe 2009, e Francesco Olivieri, fantasista classe 2010. I due neo-campioni d’Italia con l’Under 17 di Lorenzo Tonelli erano da tempo nel mirino della Juventus ma sono invece finiti all’Atalanta del ds Cristiano Giuntoli, che per averli (entrambi) ha staccato un assegnato (unico) di poco meno di 4 milioni: 3,8. Somma niente male, per due ragazzi, anche se il talento di Perillo (che ha vinto anche l’Europeo con l’Under 17 dell’Italia) e Olivieri è fuori discussione. Solitamente gli azzurri elementi così vogliono coccolarseli e gustarseli fino all’approdo tra i grandi, ma la scelta stavolta è stata praticamente obbligata (qualcosa di simile era successo già alcuni anni fa, peraltro agli albori del ciclo d’oro targato Sarri, con le cessioni di Rugani e Kabashi alla Juventus).
Sarebbe stato evitabile, forse, se fosse stato perfezionato il passaggio di Shpendi al Padova. Tra le due società, infatti, un accordo di massima è già stato trovato lunedì sulla base di 4,5 milioni. Manca, però, quello tra il bomber e il sodalizio veneto. E a questo punto non è neanche detto che l’affare resti in piedi e lo faccia alle stesse condizioni. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.
La doppia cessione dei gioielli Perillo e Olivieri, comunque, sarà solo la prima di questo mercato appena aperto ed è la fotografia della situazione dell’Empoli che non ha ancora trovato il socio che cerca da tempo (da anni) e che non arriverà comunque a giorni. Le trattative ci sono, quella col fondo di New York era e resta la più avanzata rispetto agli altri interessi dagli Usa (fondo di Boston) e dall’Italia, ma anche i tempi tecnici con relativi passaggi da rispettare.
Sul fronte allenatore, invece, la candidatura principale ora è quella del cavallo di ritorno Guido Pagliuca ma anche con lui, come gli altri, la trattativa ripartirà da oggi visto che fino a ieri l’urgenza era il bilancio. Sul tecnico di Cecina potrebbe anche tornare il Catanzaro dopo il dietrofront di Turati (che andrà allo Spezia) ma il nuovo ds Fabio Artico, l’investitura ufficiale potrebbe arrivare già oggi, lo incontrerà presto ed è comunque pronto a battere pure altre strade.
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