Empoli all’ultimo respiro: l’uomo della Provvidenza è Stiven Shpendi
Una doppietta del centravanti regala agli azzurri una salvezza che sembrava sfumata
EMPOLI. Stiven Shpendi!!! L’urlo arriva sui titoli di coda e significa salvezza per l’Empoli al termine di una giornata vietata ai deboli di cuore. Il 2-2 siglato dal centravanti nei minuti di recupero di questo Monza-Empoli vale più di quello segnato da Mbaye Niang due stagioni fa al 94’ contro la Roma, perché quello significò un’altra stagione in Serie A, mentre questo evita l’inferno della Serie C e la possibilità di ripartire.
L’Empoli è stato con l’acqua alla gola per 65’, poi andato sotto, ha rischiato di affogare ma è riuscito a mettere la testa fuori quando tutto sembrava perduto.
L’inizio degli azzurri è letale. Passano solo 32 secondi ed è già Shpendi-gol: break di Elia che serve il centravanti nel cuore dell’area e la sua conclusione sporcata finisce alle spalle di Thiam. Sull’U-Power Stadium cala il gelo, ma non nella testa dei padroni di casa che si producono in cinque minuti di furore agonistico, senza peraltro impensierire Fulignati. Al 17’ Petagna fa le prove del gol concludendo a lato da buona posizione (ma l’azione era viziata da un fallo non rilevato di Hernani su Ghion). Subito dopo arriva un giallo eccessivo per Guarino e al 29’ il fortino azzurro cade sull’ennesima iniziativa dell’ex Cutrone che apparecchia per Petagna: la potente conclusione del centravanti piega le mani di Fulignati e si ristabilisce la parità.
All’intervallo l’Empoli sarebbe ancora salvo, in linea di galleggiamento grazie alla Juve Stabia che vince a sorpresa sul campo del Sudtirol, mentre l’Entella è già in vantaggio sulla Carrarese. Un gol, ovunque arrivi, può spostare un equilibrio fragilissimo. E lo si vedrà proprio nei minuti finali.
La ripresa inizia con Degl’Innocenti al posto di Ghion. Al 48’ la bandierina del guardalinee strozza l’urlo in gola a Nasti che aveva messo alle spalle di Thiam ma era in fuorigiioco. Al 59’ il tecnico di casa Bianco comincia a pensare ai playoff (il Frosinone sta già prendendo a pallonate il Mantova ed è virtualmente in Serie A) e sgancia Dani Mota e Alvarez. Gli azzurri provano ad alzare il baricentro, ma proprio quando sembra che ce la facciano arriva una doppia mazzata: il Sudtirol che era sotto con la Juve Stabia pareggia e un minuto dopo il colpo di testa di Delli Carri su cross di Caso porta in vantaggio il Monza. Ora gli azzurri sono con la testa sott’acqua e boccheggiano.
Avrebbero anche l’occasione di pareggiarla subito con Lovato ma il suo colpo di testa su corner finisce tra i guantoni di Thiam.
Caserta si gioca le ultime carte: prima Popov e Ceesay per Nasti ed Elia, poi dentro anche Haas e Bianchi (fuori Romagnoli).
Il Monza intanto continua ad attaccare come se il risultato valesse qualcosa per i padroni di casa.
L’Empoli non dà l’impressionoe di poter far male, fioccano gli errori tecnici, ma quando un cross di Ceesay spiove in area e finisce sul sinistro di Shpendi accade l’imponderabile. Al triplice fischio di Marcenaro si vede anche qualcuno che prega in mezzo al campo, fino alla lieta novella che arriva da Bolzano. Ai playout ci va il Sudtirol, può cominciare la festa.
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