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Empoli, si estende il diritto alla carta del docente: chi può beneficiare del bonus da 500 euro

di Danilo Renzullo
Empoli, si estende il diritto alla carta del docente: chi può beneficiare del bonus da 500 euro

Sì del Tribunale dopo il ricorso di un'insegante dell'istituto Ferraris-Brunelleschi

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EMPOLI. Il beneficio della carta del docente deve essere esteso a tutta la platea dei precari. Anche quelli “reclutati” per le supplenze brevi – e non solo quelle annuali – devono essere inclusi tra i beneficiari del “bonus” economico di 500 euro annui «per l’aggiornamento e la formazione del personale docente». A stabilirlo è stato nei giorni scorsi il Tribunale di Napoli, sezione lavoro, accogliendo il ricorso di una docente che nei suoi cinque anni di lavoro all’istituto Ferraris-Brunelleschi di Empoli, si è vista negare l’accesso alla carta del docente per un intero lustro.

 La sentenza

Il Tribunale campano ha evidenziato che «l’esclusione del personale con contratto a tempo determinato dal beneficio della carta del docente» viola i «principi di non discriminazione e di buon andamento della pubblica amministrazione» condannando il ministero dell’Istruzione al pagamento di 2.500 euro più interessi a favore della docente e a 1.278 euro di spese processuali. Si allarga così la platea dei beneficiari: non solo più il personale docente a tempo indeterminato e quello precario con contratti di sostituzione annuali (fino al 31 agosto), il diritto si è estende anche agli insegnanti precari impiegati con contratti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). La docente, infatti, è stata impiegata all’istituto empolese per cinque anni scolastici consecutivi – a partire dal 2020-2021, prima dell’assunzione a tempo indeterminato in provincia di Napoli – fino al 30 giugno con contratti di supplenza a partire dai mesi di settembre o ottobre. 

La vicenda

Dopo il mancato accesso al beneficio finalizzato a «sostenere la formazione continua dei docenti e valorizzarne le competenze professionali» riservato «al solo personale assunto a tempo indeterminato», la docente ha presentato ricorso sostenendo di aver «svolto mansioni identiche rispetto a quelle espletate dal personale di ruolo» e rivendicando l’assegnazione di 500 euro annui per ogni anno di servizio svolto a Empoli.

Il giudice del lavoro ha accolto la richiesta in quanto, secondo quanto disposto dalla Corte di giustizia europea, «l’indennità deve essere considerata come rientrante tra le condizioni di impiego» perché «versata al fine di sostenere la formazione continua dei docenti, la quale è obbligatoria tanto per il personale a tempo indeterminato quanto per quello impiegato a tempo determinato», e secondo un pronunciamento della Cassazione che ha evidenziato il «miglioramento del servizio educativo» derivante dalla formazione di tutti i docenti, anche quelli impiegati con contratti annuali o con supplenze brevi.

Un pronunciamento che, a partire dal ricorso dell’ex docente del Ferraris di Empoli, si aggiunge ad altre sentenze simili che negli ultimi giorni hanno riconosciuto il diritto anche per i supplenti impiegati per breve periodo estendendo il beneficio ad una platea molto più ampia di quella che finora – tra docenti di ruolo e precari annuali – ha ottenuto la “carta” per sostenere la formazione degli insegnanti. 


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