Il Tirreno

Balneari e regole

Rosignano, divieto di fumo sulle spiagge libere e negli stabilimenti: la novità per la prossima estate

di Alessandra Bernardeschi
Rosignano, divieto di fumo sulle spiagge libere e negli stabilimenti: la novità per la prossima estate

Il Comune incontra i balneari: stop alle sigarette, anche a quelle elettroniche. Concessioni e indennizzi: da gennaio i sopralluoghi nei bagni

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ROSIGNANO. Dalla prossima estate divieto di fumo, anche quello derivato dalle sigarette elettroniche, negli stabilimenti balneari, nelle spiagge libere e sulle scogliere del Comune di Rosignano Marittimo. Con questa proposta si è aperta l’assemblea con i gestori degli stabilimento balneari indetta dal Comune di Rosignano Marittimo per definire il percorso che porterà all’indizione dei bandi pubblici relativi alla legge Bolkestin.

Sala riunioni, quella di piazza del mercato a Rosignano Solvay, colma di persone interessate direttamente all’argomento della direttiva europea.

Divieto di fumo

Ad annunciare la decisione l’assessore al demanio Donato Nardone: «Un divieto che riguarderà sia le sigarette con tabacco che quelle elettroniche. Una decisione presa per il bene della salute collettiva e per motivi ambientali. Si potrà fumare in passeggiata».

Sono previsti incontri con i balneari che hanno richiesto la possibilità di definire eventuali aree per fumatori «che potranno essere individuate - ha detto l’assessore - sia negli stabilmente balneari che sulle spiagge libere. Ma sarà un provvedimento di passaggio per abituare, piano piano, i fumatori a non fumare in spiaggia e che l’obiettivo dell’amministrazione».

Direttiva Bolkestein

«È iniziata la procedura - ha detto Nardone - per arrivare entro il prossimo settembre con le nuove concessioni. I primo bandi, per le situazioni più semplici, potranno uscire già da marzo». Sono 35 gli stabilimenti balneari interessati. Una normativa le cui linee guida si aggiornano continuamente in una situazione, come quella del territorio del Comune di Rosignano, di non semplice gestione. Vi sono infatti concessioni che cadono solo sul demanio, altre che cadono in parte sul demanio marittimo e in parte su quello forestale, altre ancora che cadono in buona parte su terreno privato. Tutte situazioni che verranno valutate caso per caso. Quindi la questione degli indennizzi dei beni rimovibili e degli investimenti effettuati dai gestori negli ultimi cinque. Praticamente quasi tutti gli attuali gestori hanno fatto richiesta di indennizzo cifra che dovrà dunque essere stabilita da una perizia affidata a "professionisti dell’Ordine nazionale Commercialisti - ha spiegato l’ingegnera Susanna Berti - e poi fare gli abbinamenti tra professionisti e concessione". Una direttiva, quella della Bolkestein, che mette in particolare stato di agitazione i gestori degli stabilimenti balneari che hanno il timore di perdere la propria attività.

«Non faremo niente che non sia previsto dalla normativa - ha detto Nardone- tenendo presente che per tante famiglie si tratta del loro unico introito e comunque saremo sempre presenti per chiarire le diverse situazioni».All’assemblea erano presenti anche gli esponenti di Confesercenti Fiva, Cna Balneari, Sib Confcommercio e Asso Balneari che hanno portato le ragioni dei gestori elencando i vari punti della legge. Non sarà la prima ed ultima riunione organizzata dal Comune prima di arrivare ai bandi pubblici ed alle linee guida. Da gennaio il Comune inizierà i primi sopralluoghi negli stabilimenti balneari.

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