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Il progetto

Cecina, il Comune regala preservativi ai giovani: ecco il piano per l’estate in sicurezza

di Redazione Cecina

	Uno degli stand allestiti dagli operatori 
Uno degli stand allestiti dagli operatori 

L’iniziativa è inserita nel piano per l’educazione di strada

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CECINA. Il kit del weekend per vivere l’estate in sicurezza: un preservativo, informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili e i contatti del centro antiviolenza. Ma soprattutto educatori con cui parlare, senza giudizi. È una delle iniziative messe in campo quest’estate a Cecina nell’ambito del progetto di educativa di strada promosso dal Comune attraverso le Politiche giovanili e realizzato dalla Cooperativa Arcobaleno.

Il progetto

L’obiettivo è portare la prevenzione nei luoghi della socialità giovanile, dentro i momenti di divertimento, senza trasformarla in una predica. Il progetto, nato grazie a un primo finanziamento della Regione Toscana e proseguito con risorse comunali, ha trovato una sua concretizzazione nella Stanzetta di via Pertini, spazio di aggregazione dedicato ai giovani nato proprio da un’esigenza emersa dai ragazzi incontrati dagli educatori: avere un luogo in cui stare, incontrarsi e costruire relazioni. La Stanzetta è chiusa per la pausa estiva e riaprirà a settembre, ma il lavoro degli educatori continua sul territorio.

Operatori in azione

Durante l’estate l’attività si è concentrata in particolare su due luoghi: Verde Riviera e piazza Iotti. «Al Verde Riviera lavoriamo soprattutto sulla riduzione del danno e del rischio, mentre in piazza Iotti l’obiettivo è soprattutto la relazione e l’aggancio con i ragazzi», spiega Matteo Ferrini della Cooperativa Arcobaleno. Fuori dalla discoteca gli educatori sono presenti con un gazebo dalle 23,30 alle 4, con acqua, qualcosa da mangiare e disponibilità all’ascolto.

Il kit

«L’idea è che la prevenzione possa diventare parte del divertimento – racconta Ferrini – . Siamo lì per dare supporto se ci sono problemi, conflitti o semplicemente qualcuno ha bisogno di parlare». Accanto agli educatori è presente anche una psicologa del centro antiviolenza. È proprio dalla Stanzetta, spazio vicino al consultorio, che è nata l’idea del “kit del weekend”, pensato come strumento concreto di prevenzione e informazione. Viene distribuito durante le serate al Verde Riviera, dove vengono intercettati ragazzi tra i 14 e i 20 anni. «Il kit è solo il primo passo – spiega Ferrini – . L’obiettivo è creare una relazione, far conoscere la Stanzetta e far capire ai ragazzi che esiste uno spazio dove “stare”, senza necessariamente fare qualcosa, “nel chill” e, se serve, anche parlare, creare relazioni, chiedere consigli».

La reazione

Un rapporto che, spesso, nasce superando le iniziali diffidenze. «Quando capiscono che non siamo lì per giudicare, cambiano atteggiamento». Il lavoro degli educatori comprende anche la mediazione dei conflitti. «Ci siamo resi conto che spesso il conflitto viene alimentato dal gruppo – aggiunge Ferrini – . Se riesci a isolare i due ragazzi coinvolti, diventa molto più facile trovare una mediazione verbale». «Il valore di questo progetto – sottolinea la consigliera comunale referente delle Politiche giovanili Emma Gaglio – è che gli educatori non arrivano con soluzioni già confezionate, ma cercano di capire cosa sta succedendo e intercettare eventuali situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in problemi più seri. Ascoltano le richieste, i bisogni, le idee». A luglio sono state due le serate di presenza al Verde Riviera, seguite da quella del primo agosto. Il calendario prosegue con altri tre appuntamenti nel mese di agosto. Diverso, ma complementare, il lavoro in piazza Iotti, dove l’obiettivo è creare relazione e proporre nuove possibilità di aggregazione. «La strada diventa un luogo educativo – conclude Gaglio – . Gli educatori stanno insieme ai ragazzi, senza aspettare che siano loro a bussare alla porta di un servizio». Nelle notti d’estate il messaggio passa così anche attraverso un piccolo kit: un gesto concreto dietro cui c’è un’idea precisa, quella che prevenzione, informazione e ascolto possano convivere con il divertimento e aiutare a far sì che una notte di festa resti semplicemente una notte di festa. 

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