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Il caso

Vada, la spiaggia «inclusiva» divide: l’inaugurazione è una bagarre

di Redazione Cecina
Vada, la spiaggia «inclusiva» divide: l’inaugurazione è una bagarre

La polemica sui termini utilizzati per promuoverla e sul mare «putrido»

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VADA. La polemica non accenna a spegnersi. Al centro del confronto tra maggioranza e Pd, vadesi e non vadesi, c’è la nuova spiaggia inclusiva attrezzata inaugurata nei giorni scorsi a Vada.

Tutto è cominciato con l’invito al taglio del nastro con la locandina che parlava di “spiaggia inclusiva” ma poi aggiungeva “riservata” a “persone con disabilità, persone fragili, anziani, mamme in attesa e in carrozzina”. Sui social è partita la bambola: è inclusiva o riservata? Il dibattito si è acceso con chi condannava l’errore nel presentare l’iniziativa con quelle parole («c’è un rischio ghettizzazione») e chi invece preferiva superare lo scivolone linguistico che porta direttamente al concetto di uno spazio chiuso e non aperto.

Ma non è finita qui. Perché Nicola Di Paco, segretario del locale Pd, ha posto l’accento anche sulla qualità dell’acqua: «Lo avevamo notato anche noi (i termini, ndr) lo spirito dell’iniziativa è lodevole ma purtroppo la location la renderà esclusiva perché lo specchio d’acqua su cui insiste è marcia e putrida e infatti non ci va nessuno al mare lì...».

Sui social è scoppiato il finimondo e anche nelle chat della politica rosignanese dove lo scontro tra maggioranza e Pd è da sempre molto acceso.

La spiaggia

Il motivo del contendere. Nei giorni scorsi è stata inaugurata la prima spiaggia libera attrezzata con un accesso per i disabili e le persone con difficoltà di deambulazione. Si trova tra il Cavalluccio Marino e il Lido, vicina al parcheggio. È dotata di 4 pedane in legno con gazebo, collegate da una rete di passerelle per consentirne il raggiungimento, e a breve anche con una sedia job per l’accesso in acqua, donata dal Rotary Club Rosignano. Completano questa prima azione le passerelle installate anche nelle zone del Sestante e della Bucaccia. A descrivere la spiaggia è l’assessora alle politiche sociali Cristina Santinelli ringraziata anche il sindaco per la sua tenacia. Qualche post più su, scrollando la sua pagina Fb, e l’assessora condivide lo scrrenshot di Di Paco e commenta: «Chissà cosa ne pensano i Vadesi ed i fruitori del Bagni Lido nel sapere che l’acqua dove fanno il bagno è “marcia».

Intanto la polemica si è allargata tanto che, tra le decine di interventi nella rete dei social, interviene anche la coordinatrice di Haccompagnami, Patrizia Poli.

Dall’associazione

«Mettetevi per un momento – scrive – nei panni di una persona disabile, che da domani trova una spiaggia attrezzata, trova accanto a pochi metri un parcheggio gratuito, gestito dal circolo nautico Vadese che da anni collabora con l’associazione Haccompagnami, davanti ad un bar ristorante trova anche la doccia, ricordo che accanto ci sono i bagni ilLido e la Barcaccina, dove si va pagando, forse era meglio al fosso bianco? ».

Di Paco chiarisce

Il segretario del Pd, travolto dalle polemiche, rimarca e sottolinea come fin da subito non ha contestato l’iniziativa ma il luogo. «L’iniziativa è lodevole e ben fatta. Mi auguro che sia solo l’inizio di un percorso che veda in futuro altre aree attrezzate e contributi agli stabilimenti per renderli più fruibili, quindi bene che sia stata fatta. Unica cosa gli iscritti di Vada mi facevano presente che avrebbero avuto piacere che in un’ottica di integrazione fosse stata fatta in un’area a maggior frequentazione, in quanto in quel tratto li ci vanno poche persone perché influenzata dall’ormeggio delle barche davanti. Se non fosse come riportato allora l’iniziativa è perfetta. Tutto qui...».

Il sindaco

«L’inclusione e il diritto di tutti di godersi il mare - è opinione del sindaco – dovrebbero essere valori capaci di unire, andando oltre ogni colore o bandiera politica. Criticare un’iniziativa così importante per le persone con disabilità e le loro famiglie, usando toni ingiustificatamente denigratori su un tratto di mare vissuto ogni giorno da ragazzi e turisti, non fa del male alla maggioranza politica, ma alla comunità stessa. La dialettica e la polemica politica sono legittime, ma quando si parla di accessibilità e sociale serve rispetto. Certe battaglie dovrebbero essere un punto di incontro, non l’ennesimo terreno di scontro».

Vada vs Vada

Alessio Flammia, presidente dell’Assemblea di comunità di Vada, è subito intervenuto con un comunicato. «Ho letto sui social una presa di posizione pubblica del segretario del Pd nella quale si riferiva al mare della Marina di Vada come “putrido e marcio”. Sono esterrefatto dall’utilizzo di certi aggettivi verso uno dei paesi più turistici del comune. Esprimo la mia più ferma condanna per questo modo di “fare politica”, e richiedo formali scuse da parte del segretario Di Paco. Comprendo l’intento di polemizzare con l’attuale giunta comunale, e trovo anche legittimo farlo visto il suo ruolo. Tuttavia occorre mantenere al primo posto il rispetto per il territorio e chi lo vive. Vada ha sicuramente i suoi problemi, li stiamo affrontando insieme ai quasi 100 iscritti all’Assemblea, facendo forte pressione sulle istruzioni competenti. Invito tutti alla collaborazione».

Sì, ma alla fine l’acqua è putrida? Ed ecco che anche Michele Mori (SiAmo Vada) dice la sua. «La scelta di un arenile inclusivo presso la spiaggia del Cavalluccio Marino per quanto ci riguarda è una iniziativa lodevole tuttavia la dislocazione ci lascia perplessi: da anni quella spiaggia non è più frequentata come lo era molti anni fa, in quanto i natanti dei pescatori e di chi ha li la barca la fanno da padroni con tutte le necessità che il loro mestiere richiede che non rendono sicuramente migliore l’acqua, oltre a un fondale che è melmoso e non compatto come da altre parti».

I.R.

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