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Cecina, gara di solidarietà per adottare i due cagnolini abbandonati – Come funziona la procedura

di Redazione Cecina

	I due cagnolini ritrovati a Palazzi
I due cagnolini ritrovati a Palazzi

Solo trascorsi i quaranta giorni previsti dalla normativa, e in assenza di un proprietario che ne rivendichi il possesso, potranno essere trasferiti al canile rifugio, dove diventeranno adottabili

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CECINA. Sono bastate poche fotografie pubblicate sui social per scatenare una vera e propria gara di solidarietà. Decine di persone si sono offerte di adottare i due cuccioli recuperati nei giorni scorsi tra Cecina e Palazzi, in via San Pietro in Palazzi, trovati lungo la fossa stradale da una pattuglia della polizia locale.

Affidati al canile 

Adesso i due cuccioli sono stati affidati al canile sanitario dell’Asl, perché prima di poter trovare una nuova famiglia i due cagnolini devono seguire un preciso percorso previsto dalla legge. I due cuccioli, entrambi maschi, hanno circa tre o quattro mesi. Sono meticci di piccola taglia, probabilmente con qualche incrocio di collie, e fin dal primo momento si sono dimostrati in ottime condizioni di salute: vivaci, affettuosi e per niente impauriti. A notarli sono stati gli agenti della polizia locale durante un servizio serale sul territorio. Recuperati in sicurezza, sono stati affidati al veterinario Melosi per le prime cure e per verificare l’eventuale presenza di un microchip che non c’era.

La ricerca del proprietario

Da quel momento sono partite le ricerche del proprietario, anche attraverso una capillare diffusione della notizia. Ma, nonostante la grande visibilità ottenuta, nessuno si è presentato per reclamarli. Nel frattempo, sui social e agli uffici comunali hanno iniziato ad arrivare decine di richieste di affidamento. Una dimostrazione di sensibilità che, però, non può modificare quanto stabilito dalla normativa. «Quando un cane viene recuperato libero sul territorio esiste una procedura ben precisa che deve essere rispettata», spiegano dal Comune e lo stesso veterinario.

La procedura

I due cuccioli sono quindi stati trasferiti al canile sanitario dell’Asl, a Livorno, dove saranno sottoposti a tutti gli accertamenti veterinari previsti, identificati con il microchip e seguiti durante il periodo di osservazione. Solo trascorsi i quaranta giorni previsti dalla normativa, e in assenza di un proprietario che ne rivendichi il possesso, potranno essere trasferiti al canile rifugio, dove diventeranno ufficialmente adottabili. Considerato il numero di persone che si sono già fatte avanti, è facile immaginare che resteranno in canile ben poco. Del resto dei cuccioli di piccola taglia difficilmente restano più di qualche giorno senza una famiglia. L’associazione che gestisce il rifugio si occuperà infatti delle adozioni seguendo le consuete verifiche per garantire una sistemazione adeguata.

Probabile l’allontanamento accidentale

Resta aperto l’interrogativo su come i due cuccioli siano finiti lungo la strada. Secondo il veterinario che li ha visitati, è difficile pensare a un abbandono volontario: cuccioli così giovani, sani e socievoli avrebbero trovato facilmente una famiglia anche attraverso un semplice annuncio. Più probabile che si siano allontanati accidentalmente e che, per ragioni sconosciute, nessuno li abbia poi cercati. La vicenda offre anche l’occasione per ricordare un obbligo spesso sottovalutato. Tutti i cani devono essere iscritti all’Anagrafe Canina e identificati con microchip entro il sessantesimo giorno di vita. Chi non provvede rischia una sanzione amministrativa, oltre a rendere molto più difficile il ricongiungimento con il proprio animale in caso di smarrimento. Per i due piccoli, intanto, il finale sembra già scritto. La corsa all’adozione è iniziata ancora prima che fossero dichiarati adottabili. Un segnale confortante, che racconta quanta attenzione e affetto sappiano ancora suscitare storie come questa, purché si rispettino tempi e regole pensati proprio per tutelare il benessere degli animali. 
 

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